Esultano per il gol, sullo sfondo spunta un tifoso colto da un bisogno impellente: “Quando ho scattato non mi sono accorto di nulla” | Domeniche Bestiali
Festa grande oggi: parte la decima edizione delle Domeniche Bestiali (in realtà non è vero, ma con la certezza che nessuno andrà a controllare lo diciamo lo stesso). Qualcuno direbbe siamo della stessa materia di cui sono fatti i sogni, ma qui, nel regno della rusticità e del pane e mortadella badiamo alla sostanza (augurandoci non sia la stessa del capitoletto principale di oggi). Domeniche Bestiali è come gli amici: c’è al momento del bisogno, e dunque tra interventi sgraziati, insulti fantasiosi e stranezze dai campi ci ritroveremo, come sempre, tutti i giovedì, se ne avrete bisogno in quel momento…altrimenti vi adatterete.
IL MOMENTO DEL BISOGNO 1
Partiamo soft, partiamo diesel giusto per ricordare qualcosa che vi è particolarmente caro e farvi entrare subito nello spirito della bestialità. C’è un innocua multa da 80 euro comminata dal Giudice Sportivo Lombardo all’Orione, società impegnata nel campionato Under 19 che però si trascina dietro un meraviglioso e probabilmente volontario trucco lessicale: “Spogliatoio dell’arbitro privo di servizi igienici e non adatto alla bisogna”. Ovviamente…se non ci sono i servizi igienici non è adatto alla bisogna.
IL MOMENTO DEL BISOGNO 2
Ed ora saliamo di livello, molto. Cosa distingue un bravo fotografo da un fuoriclasse assoluto della macchinetta? Il fotografo bravo fa belle foto, il fuoriclasse è in grado di cogliere l’attimo…anche involontariamente. Errico Carafa di Campomarino (Molise) è un fuoriclasse: mentre documentava la gara tra Cnc Sporting Campomarino e Alife, riprendendo un gol (uno dei tanti visto che la gara è finita 6-2 per i molisani) ha catturato inconsapevolmente un altro momento topico. Errico, che oltre ad essere bravo appartiene alla cerchia ormai sempre più ristretta delle persone dotate di ironia, racconta l’episodio col sorriso: “Non mi ero accorto di nulla e ho pubblicato l‘intero album sui social, quando ho iniziato a vedere commenti in molisano stretto ‘Ma l’avit’ vist a quill ca sta cacann?’”. Immaginiamo non serva traduzione, perché sì, dagli scatti, mentre i calciatori esultano, emerge un uomo colto da un impellente bisogno, che compie l’atto e si ripulisce. “ Pensavo fossero i soliti insulti social e invece – racconta Errico – sono andato ad aprire e ho notato la sequenza. C’è addirittura uno scatto in cui l’arbitro guarda lui invece dei calciatori che festeggiano”. Poi l’atto riparatorio: “Mi hanno chiesto di togliere le foto con il ‘misfatto‘, spiegandomi che si trattava di un tifoso ospite colto da un momento di improvviso e fortissimo bisogno…ovviamente ho acconsentito, non senza ridere”. Eh già, si parte col botto.
APE
Nel mondo patinato dei big del calcio “ape” ha un solo significato: gli aperitivi fighi con un gin tonic tutto ghiaccio che arriva a costare 200 euro, 350 euro con l’aggiunta di un oliva, una pizzetta secca e tre o quattro semi coi nomi strani. Nel mondo delle Domeniche Bestiali invece l’ape fa l’ape e adotta anche il motto del Cavaliere Nero di Gigi Proietti. A farne le spese è stato Promise David del Brighton, che ha tentato di scacciare l’insetto ed è stato punto in diretta tv mentre rilasciava un’intervista: “Wow, non mi era mai capitato: fa male”, ha dichiarato. Meno di una chilata di ghiaccio a 200 euro caro amico.
QUALSIASI
La fantasia è importante. Specie in epoca di AI e di mezzi che ne impediscono lo sviluppo. Prendiamo come un inno alla fantasia dunque la multa da 500 euro comminata allo Spartak San Damiano, Eccellenza Piemonte, perché “Per il comportamento dei propri sostenitori che proferivano qualsiasi tipo di insulto ed ingiuria nei confronti della terna arbitrale”. Qualsiasi, significa qualsiasi e non i soliti insulti. Ed è notevole.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.