Il Pacifico trema ancora: scossa di magnitudo 7.2 a Vanuatu, scatta l'allerta tsunami

Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito oggi, sabato 24 ottobre 2026, l'arcipelago di Vanuatu, nell'Oceano Pacifico meridionale. L'evento sismico, registrato alle ore 12:31 locali (quando in Italia erano le 2:31 della notte), ha fatto scattare l'immediata allerta tsunami per le coste più vicine all'epicentro.
Secondo le rilevazioni dei principali istituti geofisici internazionali, l'epicentro è stato localizzato in mare aperto, a una distanza di circa 200 chilometri a ovest di Sola, la capitale della provincia sismicamente attiva di Torba.
A destare particolare preoccupazione è l'ipocentro della scossa, individuato a una profondità di appena 10 chilometri. I terremoti così superficiali che si verificano sotto il fondale marino hanno infatti una probabilità significativamente maggiore di spostare grandi masse d'acqua, generando onde anomale.
Subito dopo la scossa, il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) ha emesso un avviso di pericolo. Sulla base dei parametri preliminari del sisma, gli esperti hanno stimato il rischio di onde di tsunami pericolose per i territori costieri situati entro un raggio di 300 chilometri dall'epicentro.
L'allerta al momento è di carattere locale: le autorità hanno rassicurato che non sussistono minacce di tsunami per il resto del Pacifico, incluse le coste di Australia, Nuova Zelanda o delle Hawaii.
Vanuatu sorge sul cosiddetto "Anello di Fuoco" del Pacifico, una delle zone a più alta densità sismica e vulcanica del pianeta, dove le placche tettoniche si scontrano continuamente.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione per valutare l'effettivo innalzamento del livello del mare e verificare l'eventuale impatto sulle comunità costiere più isolate. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o strutture.
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