Proteste studenti in Francia, preside aggredito e cosparso di benzina a Marsiglia

Manifestazioni e blocchi sono in corso in varie parti del Paese: accerchiato e poi incendiato un camion dei pompieri a Marsiglia, in fiamme una scuola di Nantes, occupato il campus dell’Università di Saint-Denis e scontri tra polizia e studenti a Lille. Le mobilitazioni sono iniziate da una settimana e hanno provocato il ferimento di almeno 119 persone tra studenti e membri del personale e 83 agenti. Il premier Lecornu convoca un vertice di crisi a Parigi
ascolta articolo
Sceglici su:
Diventano sempre più violente le manifestazioni degli studenti in Francia. La situazione questa mattina è degenerata a Marsiglia, dove secondo i media locali e l’autorità regionale “'il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell'equipe scolastica sono stati aggrediti all'interno dell'istituto e cosparsi di benzina". La Région Paca (Provence Alpes Côte d'Azur), in una nota inviata alla stampa, ha denunciato violenti incidenti davanti al Lycée Victor Hugo della città della costa sud francese. Alla luce delle violenze scaturite dalle proteste e dai blocchi degli studenti in tutta Francia, il premier Sébastien Lecornu, come annunciato dal gabinetto del primo ministro, presiederà un vertice interminsiteriale di crisi alle ore 13 al ministero dell'Interno a Parigi.
“Atto due”
Le proteste studentesche, iniziate circa una settimana fa, in pochi giorni hanno coinvolto oltre 350 scuole nel Paese. L'Union syndicale lycéenne (Usl) ha lanciato un appello per inscenare oggi, 1 ottobre, un ''atto due'' della mobilitazione e per un'altra giornata d'azione martedì 6 ottobre. Gli studenti, appoggiati dalle tre principali organizzazioni studentesche (Fage, Union étudiante e l'Unef) che incitano a nuove manifestazioni e blocchi, protestano per chiedere la sostituzione degli insegnanti assenti, un aumento dei mezzi, il rinnovo delle scuole e condizioni di apprendimento ''decenti''.
Arresti e feriti
Le manifestazioni fin dai primi giorni sono state segnate da scontri e violenze. Secondo il ministero dell'Interno, nella sola giornata di ieri, sono scattati 625 fermi. Dall'inizio dei blocchi, almeno 119 persone tra studenti e membri del personale hanno riportato ferite mentre sono 83 gli agenti feriti. L'Ispettorato di polizia è stato incaricato di svolgere tre indagini in seguito al ferimento di alcuni studenti durante le proteste a Sevran (Seine-Saint-Denis), Saint-Ouen-L'Aumône (Val-d'Oise) e Tours. Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, dal canto suo ha fatto sapere che le forze dell'ordine sono intervenute "con grande proporzionalità".
Violenze in varie città
Le proteste si sono allargate a varie città in ogni parte della Francia. A Marsiglia, dove il preside e altri dipendenti di una scuola sono stati cosparsi con la benzina, un camion dei pompieri è stato accerchiato e poi incendiato dagli studenti in rivolta davanti al Lycée Saint-Exupéry. Scontri anche a Pantin, alle porte di Parigi, e a Nantes dove, come riferiscono i media d'Oltralpe, il liceo Nelson Mandela è stato colpito da un incendio. La mobilitazione, iniziata dalle scuole, si sta estendendo anche alle università, come al campus di Saint-Denis dell'Université Paris VIII, bloccato da questa mattina. I trasporti pubblici sono stati interrotti e le forze dell’ordine sono giunte sul posto, facendo anche uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Giornata di violenza anche a Lille, dove la polizia antisommossa francese si è scontrata con gli studenti in protesta.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.