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Tuesday, October 13, 2026

James McAvoy: "Ho rischiato di morire. Ero a casa da solo quando i miei polmoni sono collassati"

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"Ho rischiato di morire. Ero a casa da solo quando i miei polmoni sono collassati". A raccontarlo è James McAvoy, 47 anni, protagonista della saga cinematografica "X-Men", che nel podcast "Armchair Expert" di Dax Shepard è tornato a parlare di un episodio che ha rischiato di costargli la vita.

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James McAvoy e l'ombra sul polmone

 Tutto è cominciato nella primavera del 2018, quando McAvoy ha deciso di sottoporsi a un controllo medico di routine.  "Hanno visto un'ombra sul mio polmone e hanno voluto fare una biopsia per capire se fosse un cancro. La procedura è andata male", ha spiegato l'attore durante la puntata del podcast pubblicata il 12 ottobre. La situazione è precipitata appena due giorni dopo l'intervento. 

La biopsia finita male

 A provocare le gravi complicazioni sarebbe stata un'infezione sviluppatasi subito dopo la biopsia, la procedura utilizzata per prelevare campioni di tessuto e accertare proprio la natura di anomalie sospette. Come aveva già raccontato nel 2019, il tumore era stato escluso, ma la ferita lasciata dalla biopsia si era infettata, rendendo necessario un ricovero di quasi tre settimane.

Il collasso dei polmoni di McAvoy

 Due giorni dopo l'intervento, McAvoy si trovava da solo in casa quando, mentre era a letto, i polmoni sono collassati. Nel podcast, ha ricordato anche i tentativi dei chirurghi di contrastare l'infezione: "Hanno provato di tutto per ripulire la zona, ma niente funzionava". I medici avevano quindi prospettato un'operazione molto più invasiva. "Mi hanno detto che mi avrebbero aperto completamente per pulire tutto", ha raccontato. Un'esperienza che l'attore aveva già definito "terrificante" e che lo aveva portato a ripensare completamente alle proprie priorità di vita.

La riabilitazione per "Glass"

  Dopo il malore, McAvoy è stato ricoverato per circa tre settimane e, superata l'emergenza, per l'attore è iniziato un altro percorso impegnativo, quello della riabilitazione. In quel periodo l'attore si stava preparando a tornare nei panni di Kevin Wendell Crumb in "Glass", il film di M. Night Shyamalan uscito nel 2019, sequel di "Split". Per interpretare nuovamente "la Bestia" avrebbe dovuto aumentare considerevolmente la propria massa muscolare, ma le sue condizioni fisiche non gli permettevano nemmeno di allenarsi normalmente.

"Potevo camminare, ma non riuscivo a correre, andare in bicicletta o fare jogging", ha ricordato. Per recuperare la forma fisica si è quindi affidato al personal trainer Magnus Lygdback con cui ha affrontato un percorso che gli ha effettivamente permesso di tornare sul set, nonostante le gravi complicazioni affrontate pochi mesi prima.

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