Ft: 'Mosca vuole uccidere i vertici della difesa europea'
Nel gergo dell'intelligence russa è noto come 'wet work', espressione che indica operazioni violente, in particolare omicidi su commissione, con dinamiche addirittura simili a usi della più spiccia criminalità. Operazioni che però adesso rischiano di essere più frequenti e quasi a fare da 'danno collaterale' al conflitto in corso in Ucraina, se è vero - come scrive il Financial Times - che l'allarme è alto tra gli 007 occidentali sull'intensificarsi di sforzi per assassinare i responsabili della difesa europei. Allarme che ha spinto le aziende ad aumentare le misure di sicurezza attorno ai propri dirigenti di alto livello.
La coincidenza vuole intanto che proprio nelle scorse ore il primo ministro polacco Donald Tusk abbia dichiarato che un uomo accusato di aver minacciato un attentato contro di lui e il suo ministro della Difesa è stato arrestato. Questo a poche ore una riunione di emergenza a Varsavia proprio per far fronte alle notizie già giunte su questa minaccia. Non è stata ancora chiarita la provenienza delle minacce, nè è stata resa nota l'identità dell'uomo: il portavoce dell'intelligence polacca Jacek Dobrzynski, citato dalla Tass, ha precisato che Tusk e il suo ministro hanno ricevuto le minacce nelle prime ore del mattino dell'11 ottobre e il quotidiano Gazeta Wyborcza aveva riferito in precedenza che l'avvertimento era giunte tramite canali elettronici.
Peraltro, lo scorso agosto la polizia polacca aveva fermato un 23enne accusato di aver invocato l'assassinio di esponenti politici polacchi di alto livello. E nel 2024 Tusk dichiarò di aver ricevuto minacce dopo l'attentato al primo ministro slovacco Robert Fico. Sta di fatto che la Polonia è un paese Nato al confine con l'Ucraina e i conflitto alle sue porte lo rende un territorio particolarmente esposto a rischi di varia natura.
Il Finacial Times fa intanto riferimento ad assassinii di obiettivi civili europei, un tempo considerati un tabù persino dalle agenzie di spionaggio russe, ma che adesso stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante: in sostanza i Ceo e altri dipendenti di alto livello come obiettivi degli agenti del Cremlino, secondo le indicazioni raccolte dal giornale dopo aver sentito funzionari di 5 diverse agenzie di intelligence.
Nel mirino anche i dirigenti delle aziende più piccole, soprattutto quelli delle imprese impegnate nella produzione di droni o dei loro componenti. Così il servizio di intelligence interna tedesco, il Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), ha intensificato notevolmente i contatti con il "personale e i dirigenti" delle aziende tedesche del settore della difesa, arrivando a raccomandare di ricorrere a squadre private di protezione, ha detto una delle fonti. Più in generale, diversi dirigenti del settore della difesa hanno dichiarato al Financial Times di aver rafforzato le proprie misure di protezione negli ultimi sei mesi su specifica raccomandazione dei servizi governativi di sicurezza.
"Dal punto di vista russo, l'obiettivo principale resta psicologico", ha comunque dichiarato un funzionario dell'intelligence. "È sufficiente far credere che potrebbero diventare un bersaglio per ottenere l'effetto voluto: che ci pensino due volte prima di fare affari con l'Ucraina". L'allarme al momento non sembra riguardare direttamente l'Italia: secondo fonti informate che l'ANSA ha potuto contattare, nessun allarme specifico su quanto riportato dal Financial Times riguardo a piani della Russia di assassinare responsabili della sicurezza europei è mai giunto su qualsivoglia canale di comunicazione tra Stati. Quanto descritto dal quotidiano, rilevano le stesse fonti, è frutto di generici alert su possibili scenari che dall'avvio del conflitto in Ucraina non sono mai stati sottovalutati.
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