“Mio figlio Cristian ha avuto un problema alla testa, hanno trovato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio”: il racconto di Francesco Totti
Il figlio di Francesco Totti, Cristian, “ha avuto un problema alla testa”. Nello specifico, “hanno trovato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio“. Un problema fortunatamente risolto, ma che è stato all’origine della decisione di Cristian Totti di smettere di giocare a calcio. L’ex capitano della Roma lo ha raccontato nel corso della sua lunga intervista al direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni, pubblicata una settimana fa. Il dettaglio però era rimasto in ombra, fino a quando altre testate non ne hanno dato risalto, svelando un particolare importante dietro alla scelta compiuta la scorsa estate dal giovane Totti jr.
Dopo una breve carriera tra settori giovanili professionistici e Serie D, nel luglio 2025 a soli 19 anni Cristian Totti aveva annunciato il ritiro dal calcio giocato, scegliendo di entrare nello staff della Totti Soccer School, gestita dallo zio Riccardo. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Roma, Cristian ha iniziato da piccolo a convivere con la pressione del cognome: nel 2023/24 si è trasferito al Frosinone, dove ha però giocato soltanto tre partite con la Primavera e una con l’Under 18. L’ultima avventura all’Olbia, dove da subito è stato vittima di body shaming e altre critiche. “Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri”, ha spiegato Francesco Totti nella sua intervista, aggiungendo: “Parlar male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso. Mi hanno ferito“.
Forse proprio per mettere a tacere cattiverie e illazioni, Totti ha spiegato anche il vero motivo dietro il ritiro dal calcio del figlio maggiore. Un problema emerso durante una Tac al naso: “Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa. Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato. Sarà un po’ stanco, pensavamo”. Invece Cristian Totti soffriva per via di un’occlusione nell’acquedotto di Silvio. “Mo’, non è che faccio il medico, te lo dico così come me l’hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello”, ha spiegato Totti nell’intervista. Ora infatti ci si può ridere sopra, perché il problema è stato risolto.
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