L’impresa di Assefa: vince la maratona di Berlino con il tendine d’Achille rotto. “Era completamente staccato, correva su una gamba sola”
Ha vinto la maratona di Berlino con una rottura completa del tendine d’Achille destro, chiudendo con il primato personale e il terzo miglior tempo femminile della storia. L’etiope Tigst Assefa, 29 anni e già protagonista alla maratona di Londra, è stata operata oggi in una clinica specializzata in Baviera, dove è stata trasferita con un aereo privato e dove anche il centrocampista del Bayern Monaco e della nazionale tedesca Jamal Musiala ha ricevuto cure negli ultimi mesi. Lo ha riferito all’Afp il suo manager, Gianni Demadonna. Assefa ha tagliato ieri il traguardo in 2 ore, 11 minuti e 4 secondi, conquistando il terzo successo a Berlino. Fino al quarantesimo chilometro correva a un ritmo migliore di quello del record mondiale e in proiezione l’avrebbe battuto di sicuro, ma nel finale è apparsa sofferente e ha cominciato a zoppicare.
“Ha iniziato ad avvertire dolore dopo 31 chilometri. E dopo una quarantina di chilometri il dolore è aumentato sempre di più. Negli ultimi due chilometri il tendine ha perso tutte le sue fibre ed era completamente staccato all’arrivo. Non riusciva più a muoversi”, ha raccontato Demadonna. L’atleta, già colpita da un problema a un tendine d’Achille dieci anni fa, dovrebbe restare ferma sette mesi. Il manager ha evocato la possibilità di un ritorno alla maratona di Londra nell’aprile 2027. “È triste perché si è lacerata il tendine ma aver concluso la gara è già qualcosa di enorme, incredibile. Se guardate le immagini, correva su una gamba sola“, ha aggiunto Demadonna.
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