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Tuesday, September 8, 2026

"Gli Emirati avvisarono Netanyahu degli attacchi del 7 ottobre"

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che il prezzo del petrolio scenderà  "vertiginosamente" dopo una vittoria degli Usa sull'Iran e che il prezzo arrivera' prima a "3 dollari al gallone" e poi al di sotto dei "2 dollari" al gallone. Il presidente lo ha scritto in un post pubblicato sul suo social, Truth. Nello stesso post, Trump ha ribadito che l'Iran “non avrà mai un'arma nucleare”.

Ben Gvir, Netanyahu sanzioni Gb per occupazione Malvine

Isole Malvine sono territorio argentino occupato: un territorio che i britannici hanno sottratto con  la violenza al popolo argentino". Lo ha scritto su X, in un post in spagnolo, il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir. "I britannici - scrive ancora Ben-Gvir - non si  accontentano della sola occupazione del territorio; vi conducono anche operazioni di trivellazione  petrolifera e sottraggono risorse al popolo argentino". “Esorto il primo ministro Benjamin  Netanyahu a riconoscere la sovranità dell'Argentina sulle Isole Malvine e a imporre sanzioni alla  Gran Bretagna finche' l'occupazione persisterà”, conclude. Come riporta Haaretz, il messaggio di  Ben-Gvir sarebbe una risposta all'indiscrezione, trapelata in queste ore, secondo cui il Regno  Unito sarebbe pronto ad annunciare il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani in  Cisgiordania.

Media Houthi, colpiti obiettivi in Arabia Saudita

Ansarollah, l'organo di informazione degli Houthi yemeniti sostenuti dall'Iran, ha dichiarato che i ribelli hanno colpito obiettivi in Arabia Saudita. "Droni e missili yemeniti martellano il nemico saudita", ha scritto Ansarollah su Telegram, aggiungendo in un altro post che gli attacchi hanno  colpito l'aeroporto internazionale di Abha, la base aerea King Khalid e impianti del colosso  petrolifero statale Aramco ad Abha e Jizan.
 

Raid israeliano a Gerusalemme est, arresti e coprifuoco

Le forze di occupazione israeliane, supportate da mezzi militari e bulldozer, hanno fatto irruzione all'alba di oggi nella cittadina di Anata e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di  Gerusalemme Est, occupata. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Le truppe israeliane avrebbero chiuso tutti gli ingressi ad Anata e Shuafat, impedendo ai residenti di entrare o uscire e annunciando il coprifuoco con altoparlanti. Durante le incursioni, le forze israeliane avrebbero  perquisito diverse abitazioni e negozi, distrutto le principali condutture idriche ad Anata e  arrestato diversi palestinesi, tra cui almeno una donna. Il governatorato di Gerusalemme ha 
definito l'operazione una "aggressione militare sistematica", paragonandola all'incursione su larga  scala condotta il mese scorso nel campo profughi di Qalandia, a nord di Gerusalemme

Nyt: Londra oggi annuncerà embargo su coloni in Cisgiordania

Londra si prepara ad annunciare oggi un embargo commerciale contro i coloni israeliani in Cisgiordania e le aziende che lavorano alla costruzione di insediamenti. Lo riferisce il New York Times.

Commentando la notizia sui social, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha chiesto l'espulsione dell'ambasciatore britannico da Israele. "Non ci faremo calpestare da un governo antisemita di un Paese occupato dall'Islam radicale, che cerca di sfuggire al collasso economico e sociale attaccando gli ebrei e lo Stato di Israele" scrive su X "il mandato britannico in Israele è finito".

Fonti Usa ad Al Jazeera: "Hormuz è completamente aperto e sotto controllo"

Lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto" e sotto il controllo della Marina americana. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un alto funzionario statunitense, replicando alle minacce iraniane di istituire una zona ad accesso limitato nello Stretto. 

Secondo il funzionario, la situazione è anche il risultato di un'operazione segreta di sminamento condotta lo scorso aprile dalla Us Navy, già riportata dal Financial Times, durante la quale le forze speciali americane avrebbero rimosso circa 80 mine navali. Washington si aspetta ora un ulteriore aumento del traffico marittimo.

Il funzionario ha aggiunto che gli Stati Uniti sono soddisfatti degli attuali flussi di petrolio e gas attraverso Hormuz, con il segretario all'Energia Chris Wright che ha indicato un volume di circa 9 milioni di barili al giorno. Washington ritiene inoltre che la campagna di pressione economica avviata il mese scorso abbia "completamente" danneggiato l'economia iraniana attraverso le sanzioni e un rafforzamento del blocco navale, definito dal funzionario "il più efficace della storia". Circa 20 unità sarebbero ancora impegnate nell'operazione, anche nella scorta delle navi commerciali attraverso lo Stretto.

L'Alto Rappresentante per Gaza teme che soluzione due Stati diventi impossibile

La mancanza di progressi a Gaza, unita alla recrudescenza della violenza in Cisgiordania, minaccia di rendere "impossibile" la soluzione dei due Stati: è il monito lanciato da Nikolai Mladenov, alto rappresentante per Gaza del "Consiglio per la Pace" istituito da Donald Trump, organismo di cui è direttore generale. 

"Se la situazione a Gaza dovesse persistere o se non ci fossero progressi nell'attuazione del piano di pace (...), la soluzione dei due Stati diventerebbe praticamente impossibile", ha dichiarato il diplomatico bulgaro da Abu Dhabi, in occasione dell'Hili Forum. "Considerato ciò che sta accadendo in Cisgiordania e sapendo che oltre il 50% di Gaza è ora controllato dall'esercito israeliano e meno del 50% è sotto il controllo di Hamas, non esiste una via credibile per una risoluzione politica del conflitto", ha aggiunto.

Iran: l'Oman agisce in buona fede nei colloqui sullo Stretto di Hormuz

Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che l'Oman ha agito in buona fede durante i recenti colloqui sulla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia iraniana Irna

Nel suo briefing settimanale con la stampa di lunedì, Baghaei ha sottolineato che l'Iran presume che i due stati rivieraschi terranno conto dei propri interessi. E ha aggiunto che l'Oman, in quanto paese costiero confinante con l'Iran e con cui intrattiene da tempo ottimi rapporti, ha agito in buona fede durante tutto il processo. Resta da vedere quali condizioni emergeranno nelle prossime fasi, ha affermato il funzionario.

Baghaei ha inoltre osservato che l'intesa tra Iran e Oman è una condizione necessaria per garantire la sicurezza lungo le rotte marittime dello Stretto di Hormuz, ma non è sufficiente da sola. Il portavoce ha sottolineato che l'insicurezza nello Stretto di Hormuz deriva dall'aggressione militare statunitense e israeliana, tuttora in corso, che impedisce alle navi di attraversare il canale in sicurezza.

Israele aprirà di nuovo alle visite della Croce Rossa ai detenuti palestinesi

Per la prima volta dall'inizio della guerra il 7 ottobre 2023, Israele consentirà alla Croce Rossa Internazionale di riprendere le visite ai detenuti palestinesi in carcere per reati legati al terrorismo. Lo riporta Channel 12, secondo cui la ripresa delle visite dovrebbe avvenire questa settimana, probabilmente mercoledì. A giugno, la Corte Suprema aveva accolto i ricorsi di organizzazioni per i diritti umani stabilendo che il governo doveva tornare a concedere le visite, interrotte da Israele dopo l'attacco del 7 ottobre, adducendo inzialmente come motivazione la mancata visita da parte della Croce Rossa degli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza. La crisi degli ostaggi si era conclusa a ottobre 2025, ma il divieto era rimasto in vigore.

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