Euro 32: Abodi 'bene gli stadi, ma progetti ora diventino cantieri'
"Si è cercato di intorbidire le
acque dicendo che rischiavamo di perdere gli Europei. Chi ha
informato il presidente Ceferin non lo ha fatto per nobili
motivi. Noi abbiamo un rapporto di grande rispetto con la Figc e
con la Uefa". Lo dice il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a
proposito della lista degli stadi che la federcalcio presenterà
alla Uefa per gli Europei del 2032.
"Resta l'orgoglio di poter co-organizzare gli Europei -
aggiunge Abodi, a margine della quinta edizione di 'Sky Up The
Edit' -, che ci ha portato a lavorare come non è mai successo in
passato con la Federazione, con le amministrazioni comunali, con
i club. Al di là delle 13 città e dei 16 progetti, adesso
abbiamo tutte le carte in regola. La scelta delle sedi avverrà
nei prossimi giorni sulla base di quello che oggi la Figc
trasmetterà alla Uefa. Siamo soddisfatti nella misura in cui
sappiamo che il lavoro da fare è ancora mostruoso, è molto
significativo perché in gran parte dobbiamo trasformare i
progetti, le autorizzazioni, le delibere, le autorizzazioni e
quant'altro in cantieri. Con la necessità di aprirli entro la
prima metà del 2027 e chiuderli entro il 2030, il 2031 al
massimo. Siamo estremamente fiduciosi, come lo siamo sempre
stati quando abbiamo preso una responsabilità per grandi
avvenimenti che abbiamo dimostrato di saper organizzare al
meglio. Dalle Olimpiadi alle Paralimpiadi, dai Giochi del
Mediterraneo all'America's Cup e anche quelli che verranno,
perché cerchiamo di fare le cose nel modo giusto rispettando un
elemento prezioso che è la scadenza temporale".
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