Morte avvelenate a Pietracatella, nel pomeriggio nuovi colloqui in questura


Gli inquirenti hanno fissato alcuni colloqui nel pomeriggio con parenti e amici del marito di Monia, una docente che in passato era stata vicina a Gianni Di Vita. Antonella Di Ielsi e la figlia 15enne Sara Di Vita sono morte avvelenate con la ricina a dicembre 2025
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Proseguono le indagini sul giallo di Pietracatella. Nel pomeriggio riprende l’esame delle persone informate sui fatti per la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia avvelenate con la ricina a dicembre 2025. Gli inquirenti hanno fissato un paio di appuntamenti con parenti e amici del marito di Monia, una docente vicina, in passato, a Gianni Di Vita. La speranza degli investigatori è circoscrivere il quadro in modo da individuare e accertare le responsabilità di uno o più sospetti: chi ha preparato il veleno, chi lo ha portato in casa Di Vita e chi lo ha infine somministrato.
Procura smentisce pista dell'Ip Usa
Intanto, nei giorni scorsi gli investigatori hanno smentito una notizia circolata in modo informale secondo la quale negli Stati Uniti sarebbe stato individuato l'indirizzo IP di un computer dal quale sarebbe partita una ricerca sulle modalità di preparazione della ricina in polvere: questo indirizzo informatico, secondo le informazioni poi risultate false, avrebbe portato a un'area coincidente con la zona di Pietracatella. "Nessun computer e nessun indirizzo Ip relativi a ricerche in rete della ricina sono stati individuati dagli investigatori", ha chiarito la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, titolare dell'inchiesta. "Smentisco", ha scritto ai giornalisti che le chiedevano conferma delle indiscrezioni circolate.
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