Il campione di biliardo Graeme Dott condannato a 7 anni di carcere per abusi sessuali su due bambini
Dalle vette dello snooker mondiale al carcere. Graeme Dott, campione del mondo nel 2006 e uno dei giocatori britannici più conosciuti della sua generazione, è stato condannato a sette anni di prigione per pedofilia: nello specifico, abusi sessuali commessi ai danni di due bambini. Lo scozzese, 49 anni, ha ascoltato la sentenza all’Alta Corte di Edimburgo senza mostrare emozioni, prima di lasciare l’aula per tornare in carcere.
Dott era stato riconosciuto colpevole ad agosto dall’Alta Corte di Glasgow di due capi d’accusa per comportamenti osceni e libidinosi nei confronti di una bambina e di un bambino, con episodi avvenuti tra il 1993 e il 2010. La prima vittima, oggi quarantenne, ha raccontato che l’ex campione la baciava e la toccava in modo inappropriato quando frequentava ancora la scuola elementare. Il secondo, oggi poco più che ventenne, aveva circa otto anni quando subì un abuso sotto la doccia in un’abitazione del South Lanarkshire.
Pronunciando la condanna, il giudice Lord Harrower ha parlato di una “gross violation of trust”, una grave violazione della fiducia: tra i comportamenti contestati c’erano infatti regali alle vittime e avvertimenti sul fatto che nessuno avrebbe creduto ai loro racconti. Secondo il giudice, gli abusi hanno sottratto ai due bambini una parte significativa della loro infanzia e hanno continuato ad avere conseguenze sulla loro vita adulta.
Dott ha sempre respinto le accuse. Durante il processo le aveva definite “bugie”, sostenendo davanti alla corte: “Non ho mai avuto comportamenti inappropriati”. Già nel 2001 la polizia lo aveva contattato in relazione alle accuse, ma allora non erano state formulate imputazioni.
La condanna chiude definitivamente anche la sua carriera sportiva. Dott aveva raggiunto due volte la finale mondiale prima di conquistare il titolo al Crucible di Sheffield nel 2006, battendo Peter Ebdon, ed era arrivato fino al numero due del ranking nel 2007-08. Dopo la condanna di agosto, la World Professional Billiards and Snooker Association gli ha revocato permanentemente l’iscrizione e il suo nome è stato cancellato dalla Hall of Fame dello snooker. Era già sospeso da ogni attività professionistica dal 9 aprile 2025.
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