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Friday, October 2, 2026

Exodus, trama e cast del film stasera in prima tv

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Alla vigilia del 3 ottobre, la giornata dedicata alle vittime dell'immigrazione, Rai 3 manda in onda in prima visione il svedese diretto da Abbe Hassan. Al centro c'è il rapporto tra un trafficante di migranti e una bambina siriana rimasta sola, in viaggio verso il Nord Europa

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Quello che devi sapere

Exodus, quando va in onda

L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre 2026 su Rai 3 a partire dalle 21.20. La programmazione non è casuale: la rete ha scelto di proporre il film in prima visione a ridosso della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, che si celebra il 3 ottobre. Il film potrà essere seguito anche in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

La trama del film

La storia di Exodus si apre nel 2015, nel pieno della crisi dei rifugiati che spinge milioni di persone verso i confini di un'Europa sempre più chiusa. In un porto della Turchia, da un container scendono decine di persone in fuga: tra loro c'è Amal, una dodicenne siriana. La sua corsa si interrompe bruscamente quando la polizia turca fa irruzione nell'area. Separata dai suoi cari durante la fuga dalla guerra, la ragazzina è convinta che le sorelle siano riuscite a raggiungere la Svezia e vuole ritrovarle, ma da sola non può superare le frontiere. Sulla sua strada compare Sam, un uomo che vive organizzando passaggi illegali per chi scappa. Quando il blitz manda all'aria il suo lavoro, il contrabbandiere deve darsi alla fuga e Amal vede in lui l'unica speranza per andare avanti. All'inizio Sam non ha alcuna intenzione di farsi carico della bambina, ma il pensiero di lasciarla in balia di se stessa, in una terra di nessuno, finisce per trascinarlo nell'avventura. Comincia così un viaggio lungo le rotte dei migranti, tra traversate pericolose e confini da superare di nascosto. Per l'uomo, abituato a considerare il traffico di esseri umani solo un business, la vicenda della piccola diventa giorno dopo giorno una questione personale, mentre lei continua a credere di poter riabbracciare la famiglia. Il tragitto verso la Svezia si trasforma per entrambi in un percorso di cambiamento.

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Il cast, da Ashraf Barhom a Jwan Alqatami

A dare il volto a Sam è Ashraf Barhom, mentre la giovanissima Jwan Alqatami interpreta Amal. Barhom, nato nel 1979 in Galilea, è un attore dalla lunga esperienza internazionale: il pubblico lo ricorda in titoli come Paradise Now, The Kingdom e nella serie Tyrant di FX. Per trovare l'interprete giusto, il regista si è affidato ai consigli di due colleghi e amici, Tarik Saleh e Josef Fares, che gli hanno indicato proprio Barhom. Accanto a lui c'è un'esordiente: la coppia mette insieme un attore navigato e un volto completamente nuovo. Completano il cast Isa Aouifia, nel ruolo di Karim, Leis Yasin, Khaled Alqatami e Olle Wirenhed.

Il regista Abbe Hassan e la produzione

Exodus segna il debutto nel lungometraggio di Abbe Hassan, che ha firmato la sceneggiatura a quattro mani con Kristoffer Cras. Prima di passare alla regia di un film per il cinema, Hassan si era fatto conoscere come produttore di A Hustler's Diary nel 2017. Formatosi alla scuola di televisione di Göteborg, ha alle spalle una decina di cortometraggi. La pellicola, girata in lingua araba e della durata di 102 minuti, è stata realizzata in Svezia da B-Reel Films, con la fotografia di Petrus Sjövik e il montaggio di Dino Jonsäter. Parte delle riprese ha coinvolto anche una produzione locale in Grecia.

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Una storia inventata, ma radicata nella realtà I due protagonisti non

I due protagonisti non esistono davvero e il film non ricostruisce la vicenda di persone reali. Lo sfondo, però, è quello concreto dell'esodo provocato dal conflitto siriano. Lo stesso Hassan conosce in prima persona cosa significa lasciare il proprio Paese: da bambino ha dovuto abbandonare il Libano con la famiglia a causa della guerra. Un vissuto che si riflette nello sguardo del film, attento alle persone più che agli schieramenti. Exodus ha avuto l'onore di inaugurare l'edizione 2023 del Göteborg Film Festival, dove era in gara nella competizione riservata al cinema nordico, per poi arrivare nelle sale svedesi a marzo. Il film ha ottenuto anche due candidature ai Guldbagge, i principali premi del cinema svedese. Parte della critica scandinava ha sottolineato l'energia della giovane protagonista e il tono sorprendentemente adatto anche a un pubblico giovane, pur notando che la struttura da road movie rende alcuni passaggi prevedibili.

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