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Thursday, October 29, 2026

Batteri spazzini dei mari nei relitti della Seconda guerra mondiale

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I carburanti presenti nei relitti navali della Seconda guerra mondiale possono fungere da serbatoi naturali di batteri in grado di degradare gli idrocarburi. Lo dimostra la scoperta di una sorprendente varietà di microrganismi in prossimità di due navi giapponesi affondate nell'oceano Pacifico vicino alla Micronesia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Marine Pollution Bulletin dai ricercatori dell'Università del Pacifico del Sud alle Fiji, potrebbe aiutare a trovare nuove soluzioni per la bonifica dei mari inquinati.

Sul fondo dell’oceano Pacifico sono rimasti molti relitti della Seconda guerra mondiale: la Laguna di Chuuk, in Micronesia, è uno dei siti con il maggior numero di navi affondate. Ospitava infatti la principale base navale giapponese nel Pacifico meridionale, devastata dai raid aerei statunitensi nel 1944 nell'ambito dell'operazione Hailstone.

I ricercatori guidati dalla microbiologa Awei Bainivalu hanno cercato di capire cosa si nasconde nel carburante vecchio di decenni rimasto nella laguna di Chuuk, analizzando sia le sostanze chimiche tossiche che lo compongono sia i microrganismi che contiene e che potrebbero essere in grado di scomporlo.

Si sono focalizzati in particolare su due navi che perdono olio carburante: la petroliera Shinkoku Maru e la Kiyosumi Maru, un'ex nave passeggeri convertita per il servizio militare. Il team ha prelevato dei campioni da entrambi i relitti e, attraverso il sequenziamento del Dna, ha individuato 1.505 gruppi di batteri classificabili a livello di specie, con i proteobatteri che predominano su tutti gli altri.

Tra i batteri identificati ci sono quelli appartenenti ai generi Ralstonia, Sphingomonas e Corynebacterium, che includono specie note per la loro capacità di scomporre gli idrocarburi del petrolio per usarli come fonte di carbonio ed energia. Questa capacità è alla base di una tecnica di biorisanamento, che sfrutta i microrganismi per rimuovere i contaminanti dall’ambiente.

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