“Ho vissuto un’epoca in cui ho visto tanti disastri sui volti che mi è passato il desiderio della medicina estetica”: così Isabella Ferrari
“Ho vissuto un’epoca in cui ho visto tanti disastri sui volti che mi è passato il desiderio della medicina estetica”. Isabella Ferrari si racconta su Vanity Fair. La 62enne interprete da giovanissima del cult Sapore di mare, oggi protagonista delle passerelle della Parigi Fashion Week per l’Oreal è tornata sui sempiterni temi che ruotano attorno alla bellezza femminile. “Una cosa importante che è successa con la maturità è che a un certo punto ho imparato a scegliere quello che mi piace, quello che mi rappresenta e quello che non voglio più. Ho smesso di cercare di piacere a tutti e, paradossalmente, si diventa più libere e più seducenti”, ha confessato Ferrari. “La seduzione è stare bene nel proprio corpo, sentire che hai una presenza anche solo con uno sguardo, con il modo in cui stai nelle cose. E questo è un lavoro che ho imparato strada facendo, attraverso la cura del mio corpo”.
La moglie del regista Renato De Maria spiega di mantenersi in forma tra ginnastica, yoga, meditazione e un’alimentazione giusta. “Quando ero giovane non avevo questa esposizione continua, questo confronto permanente. Oggi ti guardi attraverso moltissimi occhi, reali e digitali. La sfida importante è non perdere la propria voce in mezzo a tutte queste immagini. Quindi mi verrebbe voglia di dire alla ragazza che ho davanti di non perdere tempo, di conoscersi, di capire che cosa le piace davvero al di là di quello che vede intorno a sé”. Infine, ecco il tema dei temi: il ritocchino o ritoccone. “Sono cresciuta in un’epoca in cui ho visto tanti disastri sui volti e mi è passato il desiderio della medicina estetica: anzi mi è aumentata la paura di andare verso qualcosa che non riconosco e che mi rovina la vita. Non ho mai visto cose veramente belle”.
Ferrari spiega di seguire consigli e pratiche del proprio dermatologo con cui fa “picotage”, un’idratazione più profonda del derma, “e un paio di volte all’anno mi piace fare i massaggi Kobido”. “Sono sincera – conclude – è quello che faccio da sempre, senza dimenticare la crema, la skincare e l’alimentazione. Direi a una ragazza adolescente, proprio perché è l’età in cui si ha fretta di diventare qualcosa, di non averne troppa e di fidarsi di più di sé stessa. C’è una preziosità che non è replicabile e che non si aggiusta con un filtro. È così interessante non assomigliare a nessun altro per sentirsi belle!”.
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