Sardegna, trovato a Calasetta un involucro con un chilo di cocaina. Il video virale sui social
Una passeggiata in spiaggia si è trasformata in una scoperta inattesa per Tessa Gelisio, volto noto della divulgazione ambientale, molto seguita sui social. A Calasetta, nel Sulcis Iglesiente, la donna ha individuato un involucro avvolto in plastica nera che, una volta aperto, conteneva una polvere bianca apparentemente riconducibile alla cocaina.
La donna si trovava sulla spiaggia insieme al compagno quando si è imbattuta in un oggetto che, inizialmente, le era sembrato un frammento proveniente da un’imbarcazione, lo racconta in un video diventato virale.
L’involucro aveva una forma compatta, simile a un parallelepipedo, ed era avvolto in plastica nera. Dopo averlo aperto con un coltellino, la coppia avrebbe scoperto al suo interno circa un chilogrammo di una sostanza in polvere di colore bianco.
È importante precisare che la natura della sostanza e il peso esatto devono essere considerati accertati soltanto sulla base di eventuali verifiche ufficiali e analisi di laboratorio.
Il caso porta alla mente quanto accaduto nel giugno 2001, sull'isola di São Miguel, nelle Azzorre, un ingente quantitativo di cocaina finì sulla costa dopo un incidente che coinvolse un'imbarcazione utilizzata dai trafficanti. Alcuni pacchi furono ritrovati lungo il litorale del villaggio di Rabo de Peixe. L'incredibile vicenda ebbe conseguenze profonde sulla comunità locale e ispirò la serie Netflix, che romanza gli eventi. Nel 2025 Netflix ha pubblicato anche il documentario Maré Branca: The Surreal Story of Rabo de Peixe, dedicato alla storia reale.
La chiamata al 112 e l’intervento dei carabinieri
Dopo la scoperta, Gelisio ha contattato il numero di emergenza 112. I carabinieri intervenuti hanno preso in consegna il pacco e hanno controllato il tratto di spiaggia alla ricerca di altri eventuali involucri. La decisione di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine ha consentito di affidare il reperto agli operatori competenti, evitando che rimanesse sulla spiaggia a disposizione di altre persone. Non è al momento possibile sapere se il ritrovamento sia collegato a un’attività di traffico di stupefacenti.
Perché il pacco potrebbe essere arrivato sulla costa?
Tra le ipotesi che potrebbero essere valutate dagli investigatori vi sono l’abbandono volontario, la perdita accidentale o l’arrivo in mare da un’altra zona. Si tratta, tuttavia, di possibilità generiche: in assenza di riscontri investigativi, nessuna può essere considerata una spiegazione accertata.
Per chiarire la vicenda sarebbero determinanti gli eventuali risultati delle analisi sulla sostanza, gli accertamenti sul confezionamento e ogni elemento utile a ricostruire le circostanze del ritrovamento.
Il video pubblicato dopo alcune settimane
Un elemento significativo del racconto riguarda il momento in cui la vicenda è diventata pubblica. Gelisio avrebbe atteso alcune settimane prima di diffondere il video, per consentire ai carabinieri di avviare le indagini senza interferenze. La pubblicazione ha riportato l’attenzione su un episodio che, per le modalità del ritrovamento e per la quantità ipotizzata, ha suscitato comprensibile sorpresa.
La vicenda richiama anche l’importanza di segnalare alle autorità la presenza di pacchi sospetti sulle spiagge. In circostanze simili, è prudente non aprire, spostare o manipolare gli involucri e contattare le forze dell’ordine.
Un caso ancora da chiarire
Non risultano invece documentati, nelle fonti consultate, sviluppi ufficiali che consentano di attribuire responsabilità o di stabilire l’origine del pacco. Sarà quindi l’eventuale esito degli accertamenti a poter chiarire se si trattasse effettivamente di cocaina, quale fosse il quantitativo preciso e in quali circostanze l’involucro sia finito sulla spiaggia di Calasetta.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.