Cisgiordania, Hebron sotto assedio. Centinaia di famiglie sfollate con la forza

È sotto assedio militare dell'esercito israeliano la città palestinese di Hebron in Cisgiordania, dove l'esercito israeliano ha annunciato nuove restrizioni per la popolazione palestinese, in vista delle elezioni israeliane e dopo l'uccisione venerdì di due soldati.
Hebron è l'unica città palestinese in cui un migliaio di coloni ebrei occupano una parte del centro storico.
Quasi 300 famiglie palestinesi per un totale di oltre duemila persone sono state sfollate con la forza dai militari che hanno effettuato raid di giorno e di notte. L'emergenza umanitaria e lo sfollamento coinvolgono almeno 300 minori, anziani e donne incinte secondo il sindaco. "Non saranno autorizzati a rientrare finché non avremo risolto tutti i problemi legati ad Hamas a Hebron", ha dichiarato il ministero della Difesa Israel Katz.
Quarantasette palestinesi sono stati arrestati da venerdì, centinaia gli interrogatori. Le forze israeliane hanno demolito abitazioni, strutture commerciali e impianti industriali.
I militari hanno inoltre affermato di essere impegnati in circa 40 villaggi e 400 località in tutta la Cisgiordania.
Una donna racconta di non poter raggiungere l'ospedale a Gerusalemme perché gli autobus sono stati fermati e fatti tornare indietro dai soldati. L'agenzia palestinese Wafa denuncia blocchi stradali e chiusure ai checkpoint da parte dell'esercito israeliano anche a Betlemme e nelle zone limitrofe.
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