I giovani invadono Belgrado, la festa per il crollo di Vučić
La notizia che i serbi aspettavano da quattordici anni è arrivata in diretta televisiva poco prima della mezzanotte, con la voce rassegnata di Aleksandar Vučić: "Abbiamo perso queste elezioni". Pochi istanti dopo, il silenzio di Belgrado è stato letteralmente squarciato. Un boato di clacson, urla e canti ha riempito le strade della capitale e delle principali città del Paese. Migliaia di giovani, attivisti e comuni cittadini si sono immediatamente riversati nelle piazze per celebrare la storica vittoria della Lista degli Studenti, che ha conquistato la maggioranza assoluta schiantando il blocco di potere del Partito Progressista Serbo (SNS). I festeggiamenti di questa notte cancellano in un colpo solo due anni di tensioni, sanzioni e durissima repressione delle proteste. Quella che era nata nel 2024 come una rabbiosa mobilitazione studentesca di fronte alla tragedia della stazione di Novi Sad – simbolo per l'opinione pubblica della corruzione del sistema – si è trasformata in un'inarrestabile onda democratica che ha travolto le urne.
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