PunchNobel Peace Prize jury treads carefully after Trump campaignCNN TürkApple iPad Mini serisine OLED dokunuşuThe Jerusalem PostHerzog says he will recommend Israelis who aided in flydubai attack for medal for civilian heroismRTP DesportoPrimeiro semestre de 2026 com maior volume de apostas de sempre em PortugalInquirerGenZennial Tour brings nat’l issues, vote discussions to GenSan youthThe South AfricanBafana Bafana vs Egypt: Salah, rotations, and what’s really at stakeUOLQuando uma eleição presidencial vai para o segundo turno? EntendaХабрКак Splash ускоряет локальные LLM на MacBBC NewsWho is the 'hero' Indian pilot who was stabbed on Israel-bound flight?Sportstar13-year-old S. Ishaan becomes youngest S14 para swimmer to double-cross Palk StraitIl Fatto QuotidianoLavoro nero e sfruttamento, 102 lavoratori irregolari: sequestrate due aziende tessili tra Napoli e SalernoSeeking AlphaEmerging Markets Bond ETF declares monthly distribution of $0.1110
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, October 1, 2026

Vannacci e la foto in posa mentre fa il “tre” con le dita: il gesto caro ai neofascisti che unisce il giuramento a Hitler con “Dio, patria e famiglia”

Translate

Vannacci e la foto in posa mentre fa il “tre” con le dita: il gesto caro ai neofascisti che unisce il giuramento a Hitler con “Dio, patria e famiglia”

Icona dei commenti Commenti

Pollice, indice e medio sollevati in favore di telecamera. Roberto Vannacci a sinistra, al centro Domenico Furgiuele, coordinatore regionale della Calabria di Futuro nazionale, e a destra l’ideologo del partito, Lorenzo Gasperini. I tre sono al ristorante, verosimilmente la sera dei risultati delle suppletive a Reggio Calabria, dove FnV ha partecipato col proprio candidato, Domenico Giannetta, raccogliendo quasi l’11% dei consensi. E infatti Gasperini, che ha pubblicato la foto sui propri social, scrive: “Tre per tre fa nove, più Giannetta dieci. Alla prima tornata elettorale Futuro nazionale rasenta la soglia dell’11%. Niente male per un partito nato da qualche mese. I giornalai del sistema sminuiscono? Vorrà dire che non ci vedranno arrivare”.

Al netto della scarsissima – e preoccupante – affluenza al voto (22%), è un fatto che il risultato di FnV sia stato buono, considerando la città e l’area del collegio uninominale roccaforti di Forza Italia. A prescindere dal risultato, però, è la foto in sé che merita un’analisi. Il tre mostrato dal generale e dai due compagni di partito non è casuale. E, per dirla tutta, c’entra poco col calcolo matematico di Gasperini che, peraltro, aggiungendo Giannetta (assente nella foto), vuole necessariamente citare il numero dieci, alludendo come spesso fa il leader del suo partito alla Decima Mas.

Ma torniamo al tre. Storicamente, indica la Santissima Trinità. Un popolo, su tutti, lo ha fatto proprio, cioè il popolo serbo: diffusosi nel XIX secolo, il tre sollevato, tri prsta, è diventato il saluto dei serbi, saldandosi in forme più o meno accentuate con lo spirito nazionalista (veniva impiegato dai cetnici serbi) e, ancora oggi, viene utilizzato dall’estrema destra serba. Nell’immaginario collettivo italiano – almeno tra i calciofili – è rimasta impressa quell’Italia-Serbia, a Marassi, del 2010: là, col passamontagna, a dirigere il caos degli ultras di Belgrado ingabbiati tra gli spalti, c’era Ivan Bogdanov. Saluto romano, poi il tre con le dita: Dio, patria e zar.

Negli ambienti di estrema destra europea è una simbologia diffusa. Quando si pensa al nazionalsocialismo, la prima immagine che viene in mente è il braccio teso alzato, non le tre dita. Eppure Adolf Hitler, nel 1934, istituì il giuramento al Führer (o giuramento del soldato), col quale forze armate e funzionari nazisti gli dichiaravano la propria fedeltà. Per essere precisi, come recitava la formula: la propria “obbedienza incondizionata” o, nel caso delle SS, “lealtà assoluta fino alla morte”. Tra le altre cose, durante la cerimonia, ufficiali, soldati e dipendenti pubblici sollevavano pollice, indice e medio al cielo. Il rituale era quello dello Schwurhand, un gesto che risale a secoli fa e che è ancora diffuso in contesti civili e militari – senza che abbia riferimenti politici o ideologici – nel Centro e Nord Europa.

Appena al di là delle Alpi, il tre con le dita era usato dal movimento estremista e nazionalista francese, Action française, oggi rifondato e alla destra del Rassemblement national di Marine Le Pen. È interessante notare come i gruppi neonazisti e nazionalisti tedeschi e austriaci ricorrano a un saluto simile, il Kühnengruß (dall’ideatore Michael Kühnen, uno dei maggiori leader dei movimenti neonazisti tedeschi). Saluto per il quale, in Austria, scoppiò una durissima polemica nel 2007: al centro finì una foto che ritraeva Heinz-Christian Strache, leader del Partito della Libertà e in seguito vicecancelliere nel governo Kurz I. Strache si difese dicendo che stava ordinando tre birre e querelò il giornale che diede la notizia. Il quotidiano Österreich venne assolto e autorizzato a definire il gesto un saluto di stampo neonazista.

A fine agosto Furgiuele, in compagnia di Giannetta, si è fatto immortalare durante la campagna elettorale mentre fa il gesto del tre con la mano. E ha detto alle telecamere: “Tre come Dio, patria e famiglia“. È la sua spiegazione del gesto, ammesso e non concesso che tanto il deputato di FnV quanto Vannacci e il suo ideologo Gasperini non siano a conoscenza di quanto scritto più sopra. Sia come sia, il trinomio ha origini risorgimentali. C’è infatti chi lo attribuisce a Giuseppe Mazzini. La verità, però, è che è diventato noto grazie al fascismo, tanto da diventare uno slogan, diffuso un po’ ovunque, per fini politici e di propaganda durante il Ventennio.

Successivamente “Dio, patria e famiglia” è entrato nella retorica dei gruppi neofascisti ed estremisti italiani. Il 31 marzo del 2019 i membri di Forza Nuova hanno sfilato a Verona con tre stendardi col trinomio scritto sopra. Nel 2022, a Pavia, il referente della Rete dei Patrioti, Ettore Sanzanni, ha spiegato che il movimento ha tre capisaldi: proprio quelli promossi dal fascismo a credo morale e sociale. Che Futuro nazionale stia cercando di imbarcare i vecchi gruppi di estrema destra italiani non è un mistero. Nel corso dei mesi passati sono state avviate interlocuzioni, più o meno alla luce del sole, con vari esponenti, dal Veneto Fronte Skinheads a Fiamma Tricolore. Non da ultimo, Gianni Alemanno ha partecipato alla Festa del Sole di Lealtà Azione lo scorso 26 di settembre. E ora la foto, direttamente col generale che fa il tre con le dita.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.