Ancora attacchi incrociati tra Houthi e sauditi, Teheran si offre di mediare
Le telecamere di sicurezza riprendono il momento dell'attacco all'interno dell'aeroporto King Khalid di Riad
Ben Gvir: "Sogno di conquistare tutta Gaza, appartiene a noi"
"Sogno di conquistare o meglio di liberare l'intera Striscia di Gaza", ha detto il ministro per la sicurezza nazionale di Israele Ben Gvir: "Sogno di tornare in tutta Gaza, perché appartiene interamente a noi".
Gli Houthi rivendicano quattro attacchi contro l'Arabia Saudita
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato la responsabilità di "quattro importanti operazioni" contro aeroporti e infrastrutture energetiche saudite, colpiti con "missili balistici, missili da crociera e droni", e di aver preso di mira l'aeroporto internazionale di Riad prima sabato (13 morti e 309 feriti) e poi domenica (ucciso un cittadino pakistano, altre 11 persone ferite).
Gli Houthi hanno anche rivendicato operazioni contro due siti appartenenti al colosso energetico Aramco: l'impianto di gas di Shugadam e una raffineria a Tanajib, entrambi nell'Arabia Saudita orientale. La quarta operazione ha preso di mira l'aeroporto internazionale di Dammam.
Riad: "Intercettato un missile Houthi verso Khamis Mushait"
La coalizione militare a guida saudita ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto" un missile balistico lanciato dai combattenti Houthi filo-iraniani verso Khamis Mushait, nel Sud dell'Arabia Saudita. Lo ha scritto su X il maggiore generale Turki al-Malki, portavoce della coalizione.
L'attacco di domenica all'aeroporto di Riad nel video delle telecamere interne
Nuovo attacco all'aeroporto di Riad, un morto e 11 feriti
Almeno una persona è rimasta uccisa e 11 ferite nel nuovo attacco avvenuto ieri sera contro l'aeroporto di Riad. Ad annunciarlo è l'Autorità per l'aviazione civile saudita.
"L'attacco ha causato la morte di un residente pakistano, che riposi in pace, e il ferimento di altre 11 persone - ha scritto su X -. I feriti sono stati immediatamente trasportati in ospedale per ricevere le cure mediche necessarie. L'attacco, inoltre, ha provocato danni materiali, attualmente in fase di valutazione".
Lo scenario dell'escalation bellica tra Houthi e Arabia Saudita
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi offre "mediazione" con gli Houthi all'Arabia saudita
Telefonata fra i ministri degli Esteri iraniano e saudita Seyed Abbas Araghchi e Faisal bin Farhan.
Esprimendo preoccupazione per l'escalation delle tensioni, il ministro degli Esteri iraniano ha ribadito che non esiste una soluzione militare alle crisi regionali in corso e ha affermato che la Repubblica Islamica dell'Iran è pronta a contribuire all'avvio di colloqui tra Arabia Saudita e Yemen e al raggiungimento di una soluzione politica.
Netanyahu ordina l'incriminazione per i partecipanti a "Naza"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato domenica l'apertura di un'indagine e l'incriminazione dei partecipanti al documentario “NAZA” - che racconta l'uccisione di massa di civili a Gaza attraverso le testimonianze di 24 soldati e ufficiali dell'intelligence israeliani - per "gravi reati contro la sicurezza di Israele".
“Il film costruisce una narrazione falsa, fuorviante e parziale che diffama lo Stato di Israele e le IDF (”Forze di Difesa Israeliane") a livello globale e danneggia gravemente l'immagine di Israele", ha dichiarato il leader israeliano. Netanyahu ha inoltre accusato i partecipanti al film di aver commesso "gravi reati che comportano violazioni della sicurezza delle informazioni, diffamazione penale e danni agli interessi diplomatici del Paese".
Gli Houthi rivendicano l'ondata di raid sll'aeroporto di Riad e impianti energetici sauditi
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha affermato che il gruppo sostenuto dall'Iran “ha condotto quattro operazioni di rilievo nelle ultime 24 ore utilizzando missili balistici, missili da crocierae droni”. Saree ha precisato che sono stati presi di mira più volte l'aeroporto di Riad, nonché quello di Dammam e due impianti appartenenti alla compagnia petrolifera statale saudita Aramco.
Ukmto, petroliera colpita a Hormuz, equipaggio al sicuro
Una petroliera che stava per uscire dallo Stretto di Hormuz è stata colpita sul lato sinistro da un proiettile non identificato. Lo ha riportato l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto). L'impatto ha danneggiato l'imbarcazione, ma tutto l'equipaggio è al sicuro e non sono stati segnalati impatti ambientali, ha aggiunto.
Yemen: attacchi sauditi su Sadaa, tre morti a Taiz
Dopo l'attentato di ieri all'aeroporto di Riad, la coalizione a guida saudita ha sferrato nuovi attacchi sulle posizioni Houthi nello Yemen. A quanto riferito dalla televisione al Masirah, due civili sono stati uccisi e un altro ferito in un raid su un mercato nella provincia di Taiz, mentre un bambino e' morto nella deflagrazione di un ordigno rimasto inesploso durante un precedente bombardamento. I caccia sauditi sono tornati in azione nella provincia di Saada, con sei raid sul solo distretto di Majz in meno di un'ora.
Arabia Saudita, Trump: "Raid contro Houthi? Potremmo farlo"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca, è stato interrogato sulla possibilità che Washington si unisse agli attacchi sauditi contro gli Houthi. "Potremmo farlo. Valuteremo la situazione. Abbiamo appena appreso del recente attacco, quindi prenderemo una decisione. Agiamo molto rapidamente", ha affermato. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha condannato gli attacchi, affermando che "dimostrano un palese disprezzo per la vita dei civili innocenti".
IL PUNTO - Attacco Houthi sull'aeroporto di Riad: è strage al Terminal 3, Trump apre all'intervento militare
Un violento boato, allarmi di evacuazione e il caos tra le piste: un raid missilistico attribuito ai ribelli yemeniti Houthi ha colpito al cuore l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, provocando almeno 12 morti e una cinquantina di feriti. L'ordigno, identificato come un missile da fonti diplomatiche interpellate dall'Afp, ha centrato in pieno il Terminal 3 dello scalo della capitale saudita, trasformando l'area dei gate in una scena di panico tra fumo, macerie e pavimenti macchiati di sangue.
Caos nello scalo e soccorsi d'urgenza
I soccorsi sono scattati immediatamente, con un massiccio dispiegamento di ambulanze ed elicotteri mobilitati per trasferire i feriti più gravi all'ospedale King Fahad. L'autorità per l'aviazione civile saudita ha confermato l'accaduto solo dopo diverse ore di silenzio, parlando genericamente di feriti e disponendo la temporanea sospensione di tutti i voli per verificare l'agibilità e la sicurezza delle strutture. Testimoni oculari hanno descritto momenti di puro terrore nell'area partenze: l'impatto si sarebbe verificato in corrispondenza del gate 401, innescando una fuga disordinata di passeggeri e personale mentre le cancellazioni paralizzavano il traffico aereo.
Allarme diplomatico e il cambio di rotta della Casa Bianca
La gravità dell'attacco, che segue un altro raid letale avvenuto giovedì, ha fatto scattare le contromisure delle cancellerie internazionali. La Farnesina ha diffuso un avviso urgente raccomandando ai cittadini italiani di evitare lo scalo e limitare qualsiasi spostamento non essenziale nei paraggi della struttura, allineandosi alle indicazioni già emanate da Paesi come Germania, Spagna e Canada; contestualmente, diverse sedi diplomatiche hanno vietato ai propri funzionari l'utilizzo dell'aeroporto per l'intera settimana entrante.
L'escalation riapre a sorpresa i giochi anche a Washington. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che finora aveva frenato sull'assistenza militare diretta al principe ereditario Mohammed bin Salman per scongiurare l'apertura di un secondo fronte bellico prima delle elezioni di metà mandato, ha cambiato tono: «Prenderemo una decisione», ha dichiarato, aprendo esplicitamente all'eventualità di un intervento al fianco di Riad.
Il fattore economico e il rischio isolamento
I ripetuti lanci di droni e missili contro la capitale e le città meridionali del regno mettono a dura prova la strategia economica saudita. Come evidenziato dal Wall Street Journal, l'offensiva rischia di compromettere il traffico aereo, i viaggi d'affari e il turismo alla vigilia della stagione dei grandi eventi internazionali. A pesare è soprattutto l'incognita sulla Future Investment Initiative, la conferenza economica globale in programma a fine mese a Riad, che rischia ora di fare i conti con pesanti defezioni e timori per la sicurezza di investitori e delegazioni straniere.
Il Pentagono ritocca al rialzo il bilancio delle perdite in Iran: è bufera sul capo della Difesa Pete Hegseth
Cresce la tensione politica a Washington attorno alla gestione del conflitto in Iran. Senza annunci formali né conferenze stampa, il Dipartimento della Difesa statunitense ha aggiornato le tabelle statistiche sul proprio portale ufficiale, rivedendo al rialzo il conteggio delle perdite tra le forze armate americane. Secondo quanto rivelato dal New York Times, il bilancio ufficiale dei militari deceduti è salito da 18 a 21, mentre il numero dei feriti ha raggiunto quota 865, registrando un incremento di 98 unità rispetto alle rilevazioni diffuse ad agosto.
La modifica silenziosa dei registri ha immediatamente innescato la reazione delle opposizioni a Capitol Hill. Gli esponenti del Partito Democratico hanno puntato l'indice contro il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, contestando l'opacità con cui l'amministrazione starebbe gestendo la comunicazione pubblica sul reale impatto umano del conflitto.
I rappresentanti dell'opposizione chiedono chiarimenti urgenti al Pentagono, sollecitando spiegazioni dettagliate sui ritardi nell'aggiornamento dei dati e sulle circostanze in cui sono avvenuti i nuovi decessi e ferimenti, mentre si fa più forte la pressione del Congresso per una maggiore trasparenza sui costi e sull'andamento delle operazioni militari statunitensi nella regione.
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