Il ragazzo sbranato da una tigre aveva problemi mentali, bufera sui post di Trump

Monta la polemica per la scelta del presidente americano Donald Trump di pubblicare sul suo social Truth il video in cui il 23enne William Chapman, che "soffriva di una grave malattia mentale", veniva sbranato da una tigre siberiana nel suo recinto del Yorkshire Wildlife Park di Doncaster, nel nord dell'Inghilterra. ''Non si scherza mai con la natura", ha scritto Trump, che successivamente ha condiviso un'altra clip, creata con l'intelligenza artificiale, in cui si vede il tycoon affrontare una tigre e poi abbracciarla, sorridente. "I contenuti profondamente offensivi stanno causando un grave disagio", hanno dichiarato i familiari di Chapman, dicendosi "completamente devastati" dalla sua morte.
"I contenuti profondamente offensivi stanno causando un grave disagio", hanno dichiarato i familiari di Chapman, dicendosi "devastati" dalla sua morte. La famiglia ha poi chiesto di smettere di condividere tali contenuti, spiegando che stavano causando "grave sofferenza in un momento di eccezionale vulnerabilità". Era un "giovane brillante, affabile e simpatico", ha detto la famiglia, era "molto amato". "Purtroppo, William ha sofferto di una grave malattia mentale per diversi anni e di conseguenza gli sono stati prescritti farmaci potenti", ha aggiunto, affermando che "sarà il medico legale a stabilire quale ruolo abbia avuto questo nella sua morte. Chiediamo a tutti di avere rispetto".
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