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Friday, October 16, 2026

Un grazie sentito a Giorgia Meloni: ecco tutte le balle che ha sparato al Senato

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Un grazie sentito a Giorgia Meloni: ecco tutte le balle che ha sparato al Senato

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Un grazie sentito a Giorgia Meloni: ogni volta che rivolge una prolusione ai parlamentari spara così tante balle che questa rubrica si scrive praticamente da sé (sì, ciao). Dopo quello ironico, il grazie doveroso va invece a Carlo Canepa e a Pagella politica, che non gliene lasciano passare una.

Per esempio l’altro giorno al Senato la bugiardella della Garbatella ha detto, con l’abituale strafottenza, che Giuseppe Conte non sarebbe potuto diventare presidente del Consiglio con questa nuova legge elettorale. È falso: Conte sarebbe potuto diventare capo del governo anche con la nuova legge elettorale; che sì, obbliga i partiti o le coalizioni a indicare il nome del candidato presidente del Consiglio; il quale, però, continuerà a essere nominato dal presidente della Repubblica; e vorrei anche vedere.

“Nel 2018, tra l’altro”, spiega Canepa, “a parità di voti il premio di maggioranza non sarebbe scattato: nessuna lista o coalizione raggiunse il 42%”. La nuova legge, insomma, “non vieta di nominare presidente del Consiglio chi, prima delle elezioni, non è stato indicato come candidato presidente. Come Conte nel 2018”. Su Pagella politica, Leonardo Becchi e Micol Maccario hanno glossato le altre balle di Giorgia.

Meloni: “Lo dicono i dati di Frontex: in due anni gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione si sono più che dimezzati”. Ma Frontex parla di attraversamenti rilevati dalle autorità. Questi dati non rappresentano il conteggio delle persone entrate irregolarmente nell’Ue.

Meloni: “Grazie alla collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni con Algeria, Libia e Tunisia, negli ultimi due anni circa 65 mila migranti sono tornati volontariamente nei loro Paesi di origine prima ancora di tentare di attraversare il Mediterraneo”. Ma quel numero, da solo, non permette di stabilire quanti migranti abbiano effettivamente rinunciato ad attraversare il Mediterraneo, poiché i programmi di rimpatrio assistito riguardano anche migranti che si trovano in Nord Africa per lavorare.

Meloni: “La Banca centrale europea ha messo nero su bianco il fatto che attraverso gli strumenti di sostegno al reddito – dalla riforma dell’Irpef, chiaramente la decontribuzione – che sono stati fatti in questi anni, questo governo ha restituito più di quanto ha preso attraverso il drenaggio fiscale”. Ma senza nuovi correttivi, il drenaggio fiscale (il fenomeno per cui l’aumento nominale dei redditi, dovuto all’inflazione, determina un maggiore prelievo fiscale mentre il potere d’acquisto dei contribuenti resta invariato) potrà ripresentarsi nei prossimi anni. Lo studio della Bce citato da Meloni, peraltro, rileva che le modifiche all’Irpef e i tagli contributivi hanno compensato gli effetti del drenaggio fiscale dal 2019 al 2023: il dato comprende dunque anche interventi dei governi precedenti, visto che il governo Meloni si è insediato nell’ottobre 2022.

Insomma balle, balle, balle, balle, balle. Del resto, a quante cose sbagliate ci hanno fatto credere, da quando siamo al mondo?

Cose sbagliate a cui ci hanno fatto credere

220) Negli anni ’70 fece scalpore la foto nuda di Burt Reynolds nel poster pieghevole all’interno di Cosmopolitan, ma non è vero che anche a Brad Pitt, agli inizi della carriera, proposero di posare nudo; che fu per la rivista Agricoltura e foreste; che volessero un poster di Brad Pitt nudo su una falciatrice; che Pitt accettò perché la cifra era considerevole; e che questo sia il motivo per cui non ha il prepuzio.

221) Non è vero che le ultime parole di Madre Teresa furono: “Vorrei gonfiare di botte i miei piccoli lebbrosi ancora una volta”.

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