Furto al museo MuMe, rubate opere di Antonello da Messina

ul posto sono immediatamente intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica. Nella serata di ieri, ritrovate due tavole del Polittico di San Gregorio: sono state abbandonate sul muretto esterno e notate da alcuni passanti
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Furto clamoroso nella serata di Ferragosto al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. Ladri hanno rubato alcuni capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina, riuscendo ad introdursi all'interno delle sale espositive senza far scattare i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza.
Il colpo nella notte e le opere ritrovate
I malviventi hanno agito con precisione, portando via tre tavole su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta e asportata direttamente dall'interno di una teca blindata. Due, però, sono state ritrovate ieri sera: i ladri le hanno abbandonate sul muretto esterno del museo, lungo viale della Libertà. A notarle sono stati alcuni passanti che hanno avvertito le forze dell'ordine.
Si tratta di due delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio, nulla si sa invece sulle altre opere sottratte, compresa la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, custodite in una teca blindata.
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Le indagini
Il colpo sarebbe stato commesso da almeno tre persone a volto coperto, che avrebbero forzato l'ingresso secondario del museo.
Sul posto sono immediatamente intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell'effrazione e raccogliere elementi utili a identificare i responsabili. Enzo Caruso, assessore alla Cultura del Comune di Messina, parla di un furto come quello avvenuto tempo fa al Louvre: "I riflettori accesi ultimamente con l'acquisto di un'opera di Antonello per 15 milioni di euro, l' Ecce Homo, sicuramente hanno destato l'interesse di tantissimi ladri d'arte. Inimmaginabile che una cosa del genere possa capitare a Messina".
Quali sono le opere rubate
Il Polittico di San Gregorio detto anche del Rosario, di cui oggi sono state rubate tre tavolette su cinque, fu commissionato ad Antonello da Messina da Fabria Cirino, Badessa del monastero di Santa Maria extra moenia. Era originariamente composto da sei tavole raffiguranti al centro La Madonna in trono col Bambino e angeli reggicorona, detta del Rosario, cosi come identificata dal simbolo iconografico, il Rosario, che poggia in basso sul gradino, ai lati i Santi Gregorio e Benedetto, nel registro superiore l'Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata, la tavola centrale della cimasa, che probabilmente raffigurava il Cristo morto sorretto dagli Angeli, è andata perduta.
La tavoletta bifronte, anch'essa sottratta dai ladri, ha sul davanti la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione, e dietro Cristo in Pietà. L'opera fu attribuita ad Antonello nel 2003 e venduta dalla casa d'aste Christie's in quell'anno alla Regione Sicilia, proveniente dalla collezione di Wilhelm Soldan nella quale si trovava dal 1930. Per le sue piccole dimensioni appare evidente la sua destinazione originaria al culto privato che utilizzava le effigi sacre per le proprie orazioni. Per confronti stilistici con la produzione pittorica certa dell'artista è stata datata concordemente dagli studiosi tra il 1465 e il 1474.
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Il sistema di sorveglianza
"I sistemi di sicurezza, allarme e videosorveglianza sono perfettamente funzionanti e sono in corso indagini degli organi competenti quali polizia e carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale", ha precisato il Museo regionale di Messina smentendo che i ladri siano riusciti a eludere i sistemi di sicurezza e allarme.
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Le dichiarazioni della direttrice del museo
"Siamo sconvolti per quello che è accaduto, erano due delle opere più importanti e note di Antonello da Messina. Una grande perdita per il museo, per la città, la comunità e il mondo dell'arte", ha detto la direttrice del museo regionale di Messina Marisa Mercurio. "Ci sono indagini in corso da parte delle forze dell'ordine e speriamo riescano ad arrestare i responsabili". Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è intervenuto sulla vicenda: “"Apprendo con sconcerto e dispiacere del furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, dove sono state sottratte tre tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con Madonna e Cristo in pietà, attribuite ad Antonello da Messina e di straordinario valore per il nostro patrimonio culturale. Ho parlato con il sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all'intera comunità per quanto accaduto". Il ministro ha anche dichiarato di essersi consultato subito con il comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: “Confido, come sempre, nell'operato delle forze di sicurezza, nel caso specifico della Polizia, cui sono affidate le indagini. Il Ministero della Cultura assicura la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui àmbito ricade la gestione dei musei dell'Isola, in ragione dell'autonomia speciale vigente”.
Sentiti i custodi del Museo
Gli investigatori stanno sentendo i custodi del Museo regionale per ricostruire le fasi del clamoroso furto di ieri delle opere di Antonello da Messina. Quando i ladri hanno spaccato le teche per impadronirsi delle tavole il sistema d'allarme sarebbe scattato immediatamente e le telecamere della video-sorveglianza, piazzate nelle stanze e anche queste funzionanti, avrebbero ripreso la scena. Gli investigatori dunque stanno cercando di capire cosa non abbia funzionato nell'apparato complessivo di
sicurezza. Le immagini sono al vaglio degli inquirenti per risalire agli autori del furto.
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