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Thursday, October 29, 2026

Von der Leyen: con il Canada "un'alleanza per il futuro"

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Si apre oggi a Montréal il vertice Ue-Canada, con il quale i vertici di Bruxelles intendono “aprire un nuovo capitolo nella partnership”, come afferma il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa." Un oceano separa l'Europa dal Canada. Eppure non ci siamo mai sentiti così vicini", afferma la presidente della Commissione Ursula von der Leyen

Von der Leyen, intervenendo prima del summit all'Howe Institute a Montreal, ha spiegato che Bruxelles sta "valutando l'idea che il Canada diventi il primo membro associato dell'Unione europea". "Il concetto è semplice: si tratta di un'associazione senza adesione, nella quale l'adesione viene sostituita da un'ambizione e una visione comuni", ha detto, sottolineando che "per ragioni geografiche, il Canada non può diventare un membro a pieno titolo dell'Ue", ma che le parti possono costruire "un partenariato che si avvicini all'adesione più di quanto sia mai avvenuto in passato".

Von der Leyen ha indicato alcune delle aree in cui la cooperazione sarà rafforzata. "Costruiremo un'Alleanza per il futuro", ha detto, con l'obiettivo di creare "uno spazio comune di crescita e prosperità, resilienza e sicurezza economica". Tra le iniziative annunciate figurano un maggiore coinvolgimento del Canada nel programma Erasmus+, il rafforzamento della partecipazione canadese alla prossima generazione di Orizzonte Europa e una maggiore collaborazione sul riconoscimento di competenze e qualifiche professionali.

"Domani finalizzeremo l'accordo per integrare il Canada nell'infrastruttura europea di supercalcolo", ha anche annunciato la presidente della Commissione. "Ciò consentirà all'industria, alle start-up e ai ricercatori canadesi di accedere al supercalcolo europeo".

Nel suo intervento, von der Leyen ha poi proposto la creazione di uno "spazio unico per le catene di approvvigionamento strategiche" tra Ue e Canada, con investimenti congiunti e cooperazione sulle materie prime critiche. Sul piano della sicurezza, ha ricordato che il Canada "è stato il primo paese non europeo a partecipare a Safe" e ha sottolineato il sostegno di Ottawa all'Ucraina: "Il Canada conosce fin troppo bene il costo umano di questa guerra e comprende bene cosa c'è in gioco: il diritto di un popolo a vivere in pace e a decidere liberamente del proprio futuro".

I dubbi di Italia, Germania, Francia e Grecia sullo status di membro associato

L'obiettivo di von der Leyen è dunque una nuova architettura di cooperazione transatlantica con Ottawa, sempre più vicina all'Unione dopo le tensioni con Washington e le ripetute minacce dell'amministrazione statunitense di imporre dazi commerciali. Ma dietro l'entusiasmo della Commissione si nascondono le perplessità di diversi Stati membri, che a livello diplomatico guardano con cautela a una definizione ritenuta vaga e potenzialmente problematica.

I paesi più scettici temono infatti che lo status di "membro associato" possa trasformarsi in una sorta di scorciatoia verso l'adesione all'Ue o costituire un precedente replicabile con altri partner strategici, modificando gli equilibri della politica di allargamento. I dubbi, secondo fonti diplomatiche, sarebbero stati sollevati da Germania, Francia, Italia e Grecia, seppure per ragioni differenti. Berlino teme soprattutto l'incertezza giuridica di una formula non prevista dai Trattati e il rischio di creare un precedente per altri paesi terzi; Parigi avrebbe espresso riserve anche per la mancata consultazione preventiva degli Stati membri. L'Italia avrebbe presentato osservazioni su altri passaggi del documento relativi a competitività e sovranità tecnologica, mentre la Grecia avrebbe contestato esplicitamente il riferimento allo status associato.

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