In Russia Putin vince senza avversari, ma sotto gli attacchi di Kiev

Il partito di governo Russia Unita si avvia verso un'ampia maggioranza di due terzi alle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, le prime dall'inizio dell'offensiva su larga scala in Ucraina nel 2022.
Con oltre la metà delle schede scrutinate, la formazione vicina a Vladimir Putin attesta il proprio consenso al 57,8% dei voti, assicurandosi la facoltà di promuovere riforme costituzionali. Staccati i comunisti del KPRF (13,7%) e i nazionalisti del LDPR (8,7%), in una consultazione che ha visto l'esclusione di qualsiasi forza aperta d'opposizione o contraria al conflitto, come la lista Jabloko, ed estesa anche alle regioni ucraine annesse.
La giornata elettorale di domenica è stata funestata da un imponente attacco ucraino condotto con oltre mille droni, che ha provocato almeno due vittime nella regione di Mosca, colpendo una raffineria della capitale e un autobus nel Kherson occupato. Il ministero della Difesa russo ha subito preannunciato un'intensificazione dei raid con armi di precisione su Kiev, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato l'impatto degli attacchi confermando al contempo un imminente incontro a New York con Donald Trump per discutere ipotesi di de-escalation.
A complicare il voto si sono aggiunte massicce offensive informatiche contro i sistemi di voto elettronico e le infrastrutture di telecomunicazione russe. Mentre l'Unione europea ha denunciato un clima di "repressione sistematica e istituzionalizzata", manifestazioni di protesta dell'opposizione in esilio sono state registrate all'esterno delle ambasciate russe a Berlino e Londra.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.