“Tradito da persone vicine, squali che mi hanno mangiato vivo: erano lì solo per fiutare il mio sangue. Non sono ricco, non ho neanche la macchina”: così Bruno Barbieri
“Persone a me molto vicine. Che mi hanno tradito. Sa, quando scoprono le tue debolezze, le tue difficoltà, entrano nella tua vita e ti mangiano vivo. Sono quelli, che io chiamo gli squali. Vivevo accanto a individui di cui mi fidavo e invece erano lì solo per fiutare il mio sangue“. Con queste parole lo chef Bruno Barbieri definisce i tradimenti subiti nel corso della sua vita. Una confessione amara che rappresenta il cuore della sua prima autobiografia, “Controluce. Ombre e segreti di una vita”, raccontata in un’intervista al Corriere della Sera.
Lo storico giudice di Masterchef, 64 anni, affronta il suo passato svelando i momenti bui della sua carriera e della sua sfera privata, un percorso fatto di cadute e rinascite. “Dopo tante proposte ho sentito che era venuto il momento giusto per lasciarsi andare e parlare di me, di Bruno“, ha spiegato, sottolineando come l’esperienza lo abbia portato a un inevitabile distacco dalle figure che lo hanno ferito: “La festa è finita. Per me l’amicizia è una cosa sacra. Svelo un momento buio dal quale però, alla fine, sono riuscito a rialzarmi”. Da qui, la decisione di alzare una barriera difensiva: “Tra me e certe persone è scesa una saracinesca. Tanti di loro oggi probabilmente non vivono bene. In realtà, ora ho pochissimi amici. Seleziono molto. Però sa quale è la verità? Nella vita siamo tutti soli. Siamo nati soli e moriremo soli”.
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