Tra guerra e dialogo, mano tesa di Pezeshkian all'ONU e linea dura dei Pasdaran

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parlerà oggi all'Assemblea generale delle Nazioni Unite per 'difendere le posizioni della Repubblica islamica', riferiscono i media statali di Teheran. Prima della partenza, Pezeshkian ha dichiarato che denuncerà "i crimini che sono stati commessi e la sfiducia che si è venuta a creare". "Ci siamo seduti più volte al tavolo dei negoziati e abbiamo firmato degli accordi, ma purtroppo il mondo intero ha visto come gli impegni non siano stati rispettati e gli accordi scritti siano stati violati".
Ma l'Iran sarebbe pronto a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti allenteranno la pressione militare e revocheranno il blocco sui porti iraniani, scrive Al Jazeera. Lo stesso Donald Trump minaccia di annientare l'Iran, ma poi riferisce di un incontro fra i suoi inviati e quelli di Teheran: "Steve (Witkoff, ndr) e Jared (Kushner, ndr) hanno avuto un incontro molto produttivo oggi con i mediatori iraniani. Vedremo cosa succederà. Credo che ci siano le premesse per raggiungere un accordo".
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