“Dopo la Francia e la Spagna adesso tocca a noi”: gli studenti con le tende davanti a Montecitorio. “Se ci sono 14 miliardi per le armi perché non ci sono i soldi per l’università?”
“Noi con le tende davanti a Montecitorio vogliamo chiedere con forza che il governo ci dia delle risposte subito”. Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici è stata una delle protagoniste della conferenza stampa che si è svolta davanti la Camera dei Deputati, affiancata dalle altre organizzazioni sindacali studentesche e formazioni giovanili dei partiti di centrosinistra per tenere alta l’attenzione sul problema dell’emergenza casa, sul caro affitti e caro vita che studenti e giovani lavoratori devono fronteggiare in Italia.
Alla conferenza hanno preso parte anche parlamentari di Alleanza Verdi Sinistra, del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e dei leader Fratoianni, Schein e Conte. Sette miliardi per rendere l’università pubblica è la richiesta avanzata dagli studenti. “Riteniamo indispensabile che il governo si occupi seriamente delle case vuote che sono presenti in tutto il nostro Paese che sono più di 5 milioni e che drogano il mercato immobiliare” afferma Libero.
Critiche al governo e alla ministra dell’Università Bernini sul piano di alloggi universitari realizzati attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “oggi il diritto allo studio e gli studenti sono in mano a privati – è l’accusa – che affittano stanze a più di 500 euro vendendole per pubbliche, questo è inaccettabile” sottolinea la segretaria dei GD. “E’ stato spregevole buttare i soldi del Pnrr affidandoli ai privati affinché potessero fare speculazione” aggiunge Elisabetta Piccolotti di Avs. “Serve regolare gli affitti brevi dando potere ai sindaci – afferma la segretaria dem Schlein -, serve reintrodurre il fondo per l’affitto che hanno cancellato Meloni e Salvini lasciando più famiglie a rischio sfratto e serve finalmente un grande piano per le case popolari” .
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.