Morto il pilota Andrea Bartarelli al Rally di Scandicci: la sua auto in una scarpata. Gara annullata
È morto il pilota Andrea Bartarelli, 50 anni, in un incidente di gara al Rally di Scandicci, in provincia di Firenze, questo pomeriggio mentre percorreva un tratto cronometrato del percorso. Pilotava una Citroen C3 che, da prime informazioni, è uscita di strada circa 2,5 km dopo lo start della prova speciale, finendo in una scarpata. Bartarelli è deceduto, il navigatore Massimo Bazzani è rimasto ferito. Immediati i soccorsi, sia sanitari che tecnici. L’organizzazione ha annullato la gara e convocato una conferenza stampa per le 18.15.
Per Bartarelli, conosciuto nel mondo dei rally anche con il soprannome di “Bartan Block”, il Rally di Scandicci aveva un significato particolare, trattandosi della gara di casa. Un legame con il territorio che aveva spinto gli organizzatori ad assegnargli il numero 1. La sua passione per i rally risaliva al 1986, quando, ancora ragazzo, aveva avuto modo di assistere alle spettacolari evoluzioni delle vetture di Gruppo B. Il debutto al volante era arrivato nel 2001, mentre nel 2003 aveva ottenuto il primo successo al Rally Sprint dei Panorami. Da lì era iniziato un percorso sportivo proseguito negli anni al volante di diverse vetture, sempre sostenuto da una grande passione per questa disciplina.
Pilota della Scuderia MotorZone, Bartarelli aveva recentemente preso parte ad alcune competizioni con la Renault Clio Rally3, prima di tornare, a fine ottobre, su una vettura di classe Rally2. Per questa nuova esperienza aveva scelto la Citroën C3 della PRT, affiancato alle note da Bazzani, con un programma che prevedeva la partecipazione alla Ronde Halloween, al Rally di Scandicci e al Rally della Fettunta. Proprio una settimana prima, l’equipaggio aveva chiuso all’undicesimo posto assoluto la Ronde Halloween di San Marino.
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