Scontro in Polonia, Tusk: 'L'attacco alla Corte è una nuova violazione dello stato di diritto del Pis'
Il premier Donald Tusk, ha reso noto il suo ufficio, alle 20 parlerà alla nazione dopo che le ultime 24 ore in Polonia sono state segnate dal caos istituzionale seguito dallo scontro tra l'esecutivo e il presidente della Repubblica nazionalista Karol Nawrocki sulla nomina dei giudici della Corte Costituzionale.
Il capo dello Stato, Karol Nawrocki, dopo essere rientrato d'emergenza dalla sua missione in Senegal, nella giornata di oggi ha tenuto consultazioni con i gruppi politici del Parlamento polacco. I partiti di destra hanno manifestato l'intenzione di chiedere la sfiducia del governo.
La formazione dell'ex premier Mateusz Morawiecki, Sviluppo più, ha annunciato una mozione di sfiducia al governo presieduto da Donald Tusk dopo il caos scoppiato sulla Corte costituzionale. "La nostra proposta: un governo tecnico sotto la guida di Marek Jurek (ex presidente della Camera ed esponente della destra, ndr) fino alle elezioni che determineranno una nuova maggioranza parlamentare", ha scritto in una nota Morawiecki.
"È necessario un "reset" del Tribunale costituzionale - su questo concordano numerosi gruppi politici: da Razem, passando per Rozwój Plus, fino a Konfederacja. Lo hanno sottolineato anche il Presidente e il legittimo Presidente del Tribunale costituzionale. Tuttavia, questo non può essere un riorganizzazione che coinvolga coloro che oggi attaccano il Tribunale costituzionale! Il loro posto è nel cestino della storia e davanti a tribunali indipendenti nel ruolo di imputati. La semplice fine del disastroso governo di questa coalizione sarà solo l'inizio: abbiamo bisogno di un piano concreto per il futuro, affinché le scene drammatiche di ieri non si ripetano mai più", attacca l'ex premier e leader del PiS.
Oggi il presidente Nawrocki ha convocato colloqui di crisi urgenti con i rappresentanti dei partiti per tentare di venire a capo della crisi innescata dalla sospensione del presidente della Corte Costituzionale, Bogdan Swieczkowski, da parte del premier europeista Tusk. Nawrocki, che appartiene al partito di destra nazionalista Pis, opposto a Tusk, ha deciso di invertire rotta in piena notte e fare ritorno a Varsavia mentre stava recandosi in visita di Stato in Senegal, mentre la polizia da ieri sera ha circondato la sede dell'alta corte, oggetto della rabbia di manifestanti del partito del presidente che gridano al "colpo di Stato". Nawrocki ha dichiarato che i colloqui erano necessari per disinnescare una "minaccia alla sicurezza interna".
Secondo quanto riferito dal suo capo di gabinetto Paweł Szefernaker, una volta rientrato nella capitale, Nawrocki ha incontrato Świeczkowski e il primo presidente della corte, Zbigniew Kapiński, prima di dirigersi verso la sede del tribunale. Le immagini delle emittenti locali hanno mostrato Nawrocki farsi largo tra la folla per entrare nell'edificio. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia, Tom Rose, ha lanciato un avvertimento a tutte le parti in causa: "Non intraprendete alcuna azione che possa provocare violenza o un'ulteriore escalation". Da settimane, il governo di Tusk cerca di rimuovere i giudici della Corte, nominati dal precedente esecutivo a guida Pis, rimasto al potere dal 2015 al 2023. La Corte si è spesso espressa a favore della legislazione polacca rispetto al diritto dell'Unione europea; per questo, l'Ue ha accusato la massima istanza giudiziaria polacca di essere troppo vicina al potere politico nazionalista dell'epoca.
Video Ancora proteste in Polonia davanti alla Corte costituzionale
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.