Fieracavalli torna a Verona: 2.400 cavalli, sport internazionale e la cultura del benessere

Il cavallo come protagonista dello sport, dell'allevamento e del business, ma anche come compagno di percorsi educativi, strumento di inclusione e risorsa per il benessere delle persone. È attorno a questa relazione millenaria che si sviluppa la 128° edizione di Fieracavalli, in programma a Veronafiere dal 5 all'8 novembre.
La manifestazione, dopo oltre un secolo di storia, intreccerà competizioni, cultura, formazione, sostenibilità e iniziative sociali.
I numeri raccontano la dimensione internazionale dell'appuntamento: 2.400 cavalli appartenenti a 60 razze, 35 associazioni allevatoriali, 700 aziende espositrici provenienti da 25 Paesi e oltre 200 eventi distribuiti in 12 padiglioni. Attesi anche 40 top buyer da 11 nazioni, grazie alla collaborazione con ICE Agenzia, per favorire nuove opportunità commerciali per le imprese del settore.
Sul fronte sportivo, il programma conferma la tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup, affiancata quest'anno dallo Stefano Ricci Top Dressage Trophy e dall'Italia Polo Challenge. Spazio anche ai giovani atleti con ArenaFISE, che ospita competizioni come il Gran Premio delle Regioni Under 21 e la Coppa delle Regioni Pony.
L'edizione coincide, inoltre, con il centenario della Federazione Italiana Sport Equestri. Tra gli appuntamenti di rilievo, il tradizionale Gran Premio Fieracavalli, The Pony League e le iniziative dedicate alle nuove generazioni di cavalieri e amazzoni. A Verona, inoltre, lo sport equestre continuerà anche dopo la chiusura della fiera: dal 19 al 22 novembre sono in programma i Global Champions Playoffs, con un montepremi complessivo superiore agli 11 milioni di euro.
Il filo conduttore dell'edizione 2026, come emerso dalla conferenza stampa di presentazione, sarà il benessere animale: a questo tema sarà dedicato il padiglione 4, Healthcare & Leisure, con l'Horse Friendly Arena, dove esperti e istruttori presenteranno differenti approcci all'addestramento etologico e all'equitazione consapevole. Tra i protagonisti Luca Moneta, il Team italiano istruttori Parelli, il Gruppo Italiano École de Légèreté, Chiara Anglini e Fausto Sturaro. In programma anche incontri e dimostrazioni su alimentazione, mascalcia, osteopatia e preparazione fisica del cavallo.
La manifestazione ha introdotto nuove scuderie, percorsi riservati tra box e padiglioni, fondi in gomma e un sistema di segnalazione attraverso la Fieracavalli App, che consente di comunicare eventuali situazioni di disagio tramite QR Code. A orientare visitatori e operatori è il Codice Etico elaborato con Fondazione Islander, che promuove pratiche rispettose dell'animale, anche attraverso l'impiego di strumenti di conduzione meno invasivi. Il progetto Fieracavalli Campus, sviluppato con l'Università di Padova, punta inoltre a integrare la preparazione sportiva dei giovani con la conoscenza delle esigenze del cavallo.
Il rapporto tra uomo e cavallo trova spazio anche fuori dall'ambito agonistico: Fieracavalli rinnova le collaborazioni con l'Ospedale Santa Giuliana di Verona e con l'Ospedale Niguarda di Milano per gli interventi assistiti con gli animali, mentre prosegue il lavoro con le Università di Verona e Padova e con la Casa circondariale di Montorio, tra formazione e inclusione. Tra le novità, il ristorante inclusivo Ape'n Down, realizzato con la cooperativa Ape'n Down-Irriverenti Sociali, destinato a restare aperto tutto l'anno e a ospitare una biblioteca dedicata al cavallo, alle terapie assistite e al benessere di cavallo e cavaliere.
La dimensione educativa è al centro anche di Fieracavalli USA Campus, progetto sviluppato da Giuliana Marple in collaborazione con l'Università dello Utah, che utilizza l'esperienza equestre per lavorare su leadership e capacità relazionali. Accanto a queste attività, il turismo equestre, con Fieracavalli Equestrian Experience e Natura a Cavallo, propone itinerari per conoscere paesaggi, tradizioni e territori in sella.
Il legame con la città, infine, si costruisce anche al di fuori dei padiglioni: a ottobre la manifestazione ha portato il Battesimo della Sella al Parco di via Murari Bra, offrendo ai bambini l'occasione di avvicinarsi per la prima volta ai cavalli in un contesto educativo e sicuro. Durante la presentazione all'Arena di Verona, il sindaco Damiano Tommasi ha inoltre anticipato il progetto per la realizzazione di uno spazio permanente dedicato ai cavalli sul territorio comunale. Un'idea che punta a dare continuità, durante tutto l'anno, a una tradizione che a Verona si rinnova da 128 edizioni.
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