Europa, i Paesi più attraenti per gli investimenti stranieri: Italia in quarta posizione

L’Italia risulta essere tra i Paesi più attraenti in Europa per gli investimenti stranieri: a dirlo è il Global Sentiment Survey on Europe 2026, realizzato da Deutsche Bank. Secondo l’indagine - condotta nei mesi di luglio e agosto 2026 su 1.200 dirigenti senior e responsabili aziendali di società con almeno 100 dipendenti e con sede extra-Ue - Roma si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa, con il 33% delle aziende intervistate che prevede di investire nel Paese. In generale, si legge, “le aziende internazionali sono molto più ottimiste sull’Europa di quanto suggerisca il dibattito sulla sua competitività, spesso critico all’interno del Continente”.
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Quello che devi sapere
L’attrattività dell’Europa
Il Global Sentiment Survey on Europe 2026 indica che oltre un terzo degli intervistati vede “l’Europa come la regione più attrattiva al mondo per il proprio business”: il Vecchio Continente si colloca davanti alla regione dell’Asia-Pacifico, al Nord America, al Medio Oriente, alla Cina e all’America Latina. Inoltre l’81% del campione ha detto che “l’Europa è diventata più importante nelle proprie decisioni di investimento negli ultimi tre anni”.
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Quanto è attrattiva l’Italia
Per quanto riguarda invece l’Italia, il nostro Paese si distingue come una delle principali destinazioni per gli investimenti internazionali. Infatti, si legge ancora nel report, “il 33% delle aziende intervistate a livello globale prevede di investire nel Paese, che si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa”. Tra i Paesi nei quali l’interesse verso l’Italia risulta essere maggiormente elevato si trovano gli Emirati Arabi Uniti (54%), l’Arabia Saudita (46%) e gli Stati Uniti (41%). Inoltre per le imprese del Messico “l’Italia rappresenta la seconda destinazione di investimento più attrattiva in Europa dopo la Germania”.
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I Paesi più attrattivi in Europa
Osservando poi la classifica dei Paesi più attrattivi in Europa, è la Germania a essere in testa: il 56% degli intervistati la include infatti tra i primi tre mercati europei di interesse. Il 47% colloca invece il Regno Unito tra le prime tre destinazioni, e il 35% fa lo stesso con la Francia. L’Italia, come detto, si trova in quarta posizione, con il 33% delle aziende intervistate che prevede di investire nel Paese. L’Italia risulta essere più attraente di altre realtà europee come Spagna e Svizzera.
L’importanza della stabilità
E ancora, si legge nel rapporto, il Vecchio Continente è considerato resiliente in tempi di incertezza: infatti “la stabilità politica ed economica dell’Europa è diventata un importante vantaggio competitivo nella competizione globale per attrarre investimenti”. Secondo il 71% del campione intervistato l’Europa è considerata altamente o abbastanza resiliente. Inoltre “la valutazione è particolarmente positiva in Medio Oriente, dove questa opinione è condivisa dall’82% degli intervistati. La quota è del 71% nell’area Asia-Pacifico e del 65% nelle Americhe”.
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Quante aziende vogliono entrare in Europa
L’attrattività dell’Europa è certificata anche dal fatto che “il 61% degli intervistati è già presente in Europa e prevede di espandere le proprie attività nei prossimi cinque anni”. Dall’altro lato “solo il 6% delle aziende già attive non ha attualmente piani di ulteriore espansione”. Inoltre “il 33% degli intervistati non è ancora presente in Europa, ma pianifica o sta valutando attivamente il proprio ingresso nel mercato europeo per la prima volta entro i prossimi cinque anni”.
L’innovazione europea come punto di forza
Tra le ragioni che spingono gli investitori a voler entrare nel mercato europeo, è segnalato che il Continente è associato a “opportunità economiche, progresso tecnologico e forza industriale”. Infatti secondo il 74% degli intervistati “le opportunità di crescita offerte rappresentano un vantaggio di potenziale investimento rispetto ad altre aree geografiche”. E ancora “un ulteriore 71% indica la capacità di innovazione dell’Europa come un punto di forza, soprattutto in combinazione con il potenziale dell’intelligenza artificiale. Seguono le relazioni internazionali (70%) e la stabilità economica e di mercato (68%)”.
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Gli ostacoli per l’aumento degli investimenti
Guardando invece agli elementi che pesano sull’aumento degli investimenti, il 43% degli intervistati indica che “le difficoltà nei rapporti transfrontalieri ne riducono l’attrattività in misura molto significativa o significativa”. Inoltre “sebbene crescita e innovazione siano ampiamente considerate punti di forza, sono quattro gli ambiti nei quali meno del 50% degli intervistati ritiene che l’Europa disponga di un vantaggio rispetto ad altre regioni: competitività del costo del lavoro (42%), regime fiscale (44%), competitività dei costi energetici e velocità delle procedure di approvazione e autorizzazione (entrambe al 47%)”.
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