Verbale Di Vita al Tg1: Portammo a casa le cozze dal pranzo di Natale'
"In una trattoria del capoluogo molisano il 22 dicembre a pranzo, mangiammo molto e alla fine restò un piatto di cozze cucinate. Mia moglie chiese un contenitore per portarle a casa principalmente per mia figlia Sara che ne era golosa". È quanto disse Gianni Di Vita, interrogato dagli investigatori, a proposito del pranzo di Natale avvenuto prima dei malori che poi portarono alla morte di sua figlia Sara e di sua moglie Antonella. A rivelare i dettagli di quel pranzo è il Tg1 che cita i verbali raccolti dalla polizia.
L'ex sindaco di Pietracatella, sempre secondo quanto riportato dal Tg1, racconta poi di non ricordare con esattezza quando hanno poi mangiato quelle cozze portate a casa, se la sera stessa del 22 dicembre o a pranzo o durante la cena del 23 dicembre. "E' probabile - dice Di Vita alla polizia - che quelle cozze sono state mangiate solo da me, Antonella, e Sara. I residui dei pasti del 22 e 23 dicembre sono stati poi gettati nella spazzatura e non è stato possibile recuperare tutto".
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