Kimi Antonelli campione del mondo? Non basta vincere in Texas: Russell deve finire fuori da primi 8

Kimi Antonelli scatta dalla pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti e ha la prima occasione per conquistare matematicamente il titolo mondiale di Formula 1. Un'impresa che riporterebbe l'Italia sul tetto del mondo dopo 73 anni, quelli che sono trascorsi dall'ultimo trionfo di Alberto Ascari nel 1953.
Ma per festeggiare già ad Austin il ventenne bolognese della Mercedes dovrà vincere e sperare in una serie di risultati favorevoli. Con 340 punti in classifica, Antonelli precede il compagno di squadra George Russell di 102 lunghezze e Lewis Hamilton di 111. Per chiudere i conti in Texas deve portare il vantaggio ad almeno 125 punti, quelli che resteranno a disposizione nei cinque Gran Premi successivi.
La combinazione decisiva prevede dunque la vittoria di Kimi, con George Russell non oltre il nono posto e Lewis Hamilton non oltre il quinto. In questo scenario Antonelli sarebbe campione anche nell'eventualità di un arrivo a pari punti con Russell a fine stagione, grazie al maggior numero di vittorie. Un successo ad Austin eliminerebbe automaticamente dalla corsa al titolo anche Max Verstappen, Charles Leclerc e Lando Norris, ormai troppo distanti in classifica.
Dalla prima fila, accanto all'italiano, partirà proprio Verstappen, mentre Russell scatterà dalla settima posizione e Hamilton dalla quinta. "Abbiamo fatto la pole e domani cercheremo di vincere. Ma Max è stato molto veloce e non sarà semplice", ha detto Antonelli dopo le qualifiche. In caso di trionfo mondiale, a 20 anni e 61 giorni, Kimi diventerebbe anche il più giovane campione della storia della Formula 1, battendo il primato di Sebastian Vettel, iridato nel 2010 a 23 anni e 134 giorni.
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