CNN Türk2027 tarım bütçesi belli oldu: Tarıma 1,3 trilyon lira kaynak ayrılacakInquirer2 indigenous farmers drown during ritual to settle land feud in SaranganiBollywood HungamaEXCLUSIVE: Frontal nudity gets censor clearance! CBFC retains 2-second adult magazine shot in Doosra; Abhinay Deo calls it an “achievement”PunchEnugu retirees to receive N32bn in outstanding gratuitiesThe Jerusalem PostIran-backed militias funnel money to IRGC amid economic crisis, CENTCOM commander Cooper saysStraits Times SportMonroe Walk all set to bag 1st G1 winZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFХабрИнди космос за 6 лет. От лобби в VR до мультиплеерной игрыThe South AfricanOrlando Pirates sweat over Sebelebele as Chiefs Derby loomskickerLIVE! Düsseldorf fordert Saarbrücken - RWE in Ingolstadt - Gelingt Aachen gegen Rostock mal wieder ein Sieg?South China Morning PostUK deports Romanian convicted of arson at ex-PM Starmer’s homesRai NewsMondiali su pista, l'azzurra Alzini in finale per il bronzo nell'inseguimento
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, October 17, 2026

Ex Ilva, cassa integrazione per 9 lavoratori su 10: la richiesta di Acciaierie d’Italia a governo e sindacati. Fiom: “Numeri raddoppiati, provocazione inaccettabile”

Translate

Ex Ilva, cassa integrazione per 9 lavoratori su 10: la richiesta di Acciaierie d’Italia a governo e sindacati. Fiom: “Numeri raddoppiati, provocazione inaccettabile”

Icona dei commenti Commenti

Acciaierie d’Italia (Adi) vuole aumentare il numero dei lavoratori ex Ilva in Cassa integrazione straordinaria (Cigs) dagli attuali 4.450 fino a 8.622 (quasi il doppio) fino al 28 febbraio 2027, ma non si escludono le proroghe. Lo ha comunicato l’azienda in amministrazione straordinaria ai ministeri del Lavoro, delle Imprese e ai sindacati. E’ quanto si apprende dalle organizzazioni dei lavoratori. Questi ultimi sono impiegati in vari siti produttivi, dal nord al sud Italia: si prevedono fino a 6.964 lavoratori in cig a Taranto (su un totale di 7.875); 870 a Genova (su un totale di 917); 515 a Novi (su un totale di 542). Attualmente i dipendenti totali di Adi sono 9.626. La cassa integrazione straordinaria tocca quasi 9 lavoratori su 10: l’89,57%.

“Inaccettabile sia nel merito sia rispetto ai tempi visti i prossimi incontri e le scadenze”, ha commentato in una nota Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil, bollando la richiesta di Adi come “una provocazione“. “Ieri in tarda serata abbiamo ricevuto la nuova istanza di cassa integrazione con numeri pressoché raddoppiati, lavoratrici e lavoratori coinvolti – prosegue il documento sindacale – I lavoratori hanno lottato con scioperi e manifestazioni, nell’ultima settimana per garantirsi il lavoro, la continuità produttiva degli stabilimenti e le manutenzioni e per aprire una vera discussione sul proprio futuro e per un ex Ilva decarbonizzata. Questa cassa integrazione non tiene conto di quanto ottenuto dai lavoratori nell’ultima settimana nei numeri e nelle modalità”. La nota elenca le prossime tappe: “Il 20 ottobre abbiamo un incontro al Ministero del Lavoro per discutere le misure straordinarie per i lavoratori e chiedere modifiche al decreto del Consiglio dei Ministri del 14 ottobre scorso e per il 27 ottobre abbiamo ottenuto, grazie alla lotta dei lavoratori, un nuovo confronto a Palazzo Chigi“. Alle presidenza del Consiglio dei ministri, “chiederemo conto ai commissari straordinari di queste scelte visto che è dall’esplosione dell’Altoforno 1 a maggio del 2025 che non accettiamo e non condividiamo più l’uso della cassa integrazione”, conclude Loris Scarpa.

Questo pomeriggio a Taranto si svolgerà la manifestazione promossa dalla rete di associazioni e cittadini ‘Onda del futuro’, che invoca la chiusura del polo siderurgico, la bonifica del Sito di interesse nazionale, la tutela della salute e la costruzione di alternative economiche e occupazionali. Il concentramento è previsto alle 16 in piazzale Democrate, con partenza del corteo alle 17 e arrivo in piazza Maria Immacolata. Per il sindacato Cisl, la batosta non è un fulmine a ciel sereno. Una situazione “complessa e delicata”, ma “è fondamentale ribadire che le lettere di avvio della nuova Cigs non rappresentano una sorpresa: era un tema già discusso con le istituzioni, e i lavoratori erano stati informati della possibilità di questa nuova procedura a fronte delle incertezze legate alle decisioni della Corte di Cassazione”, ha dichiarato il segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’Alò.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.