Morto a 49 anni Francesco Pompilio, attore del Paradiso delle Signore e Buen Camino

È morto a 49 anni Francesco Pompilio, attore originario di Pescara (classe 1977) noto al pubblico per i suoi ruoli in serie di successo e sul grande schermo. La notizia è stata data dalla Fil5 Agency, che ne seguiva il percorso lavorativo e artistico, con un messaggio di cordoglio in cui lo ha ricordato come «un'anima generosa che ha scelto di fare del palcoscenico e dello schermo lo specchio della propria umanità, regalando a tutti noi frammenti di verità attraverso ogni personaggio che ha interpretato». Al momento le cause del decesso sono sconosciute.
Dopo un lungo periodo di formazione agli inizi degli anni Duemila, Pompilio ha costruito una carriera variegata dal teatro alla televisione e al cinema. Tra le interpretazioni che lo hanno fatto conoscere figura quella nella terza stagione de Il Paradiso delle Signore nel 2018, dove ha vestito i panni di Francesco Pavolini. Ha poi partecipato a Prisma (prima e seconda stagione) nel 2021, interpretando lo zio Michele, a Ripley l'anno successivo (nel ruolo di un cameriere) e a Un'Estate Fa nel 2022. Sul grande schermo è apparso in Finalmente l'alba di Saverio Costanzo e, più recentemente, in Buen Camino con Checco Zalone, dove interpretava Riccardo, la sua ultima apparizione cinematografica.
Accanto al lavoro davanti alla macchina da presa, ha coltivato a lungo la passione per il palcoscenico, confrontandosi con autori come Shakespeare e Pirandello (Ross nel Macbeth, il dottor Puleio ne L'uomo, la bestia e la virtù), approfondendo la commedia dell'arte con la maschera di Pantalone e dedicandosi anche alla scrittura di monologhi e commedie. Nel suo percorso figurano pure due anni come conduttore radiofonico.
«Dietro l'attore e l'artista, c'era un uomo sostenuto da radici profonde e da un amore immenso. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il sostegno costante, silenzioso e prezioso della sua compagna Giuppy», ha sottolineato il suo agente Filippo Celli della Fil5, che lo ha definito non solo un talento da guidare, ma «un vero e proprio fratello d'anima artistica, un compagno di viaggio». Sono arrivati messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo, tra cui quello di Francesca Manzini, che lo ha ricordato come una persona solare capace di conservare il sorriso anche nei momenti più difficili.
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