“Tony Effe e i discografici si facciano un esame di coscienza. Sfera Ebbasta dopo Corinaldo era a fare il giudice a X Factor, ma neanche il lutto conosci?”: così Pierpaolo Capovilla
Ai trapper e ai loro discografici Pierpaolo Capovilla chiede di guardarsi allo specchio. Il musicista e attore, protagonista del pluripremiato “Le città di pianura”, ha affidato all’agenzia askanews un duro monito a margine di un incontro con la stampa a Roma, insieme a Vinicio Capossela. Con lui ha debuttato nel fine settimana in “E la morte non avrà dominio” al Teatro Olimpico, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cupa in anteprima al Romaeuropa Festival 2026.
“Che si facciano un esame di coscienza questi trapper, ma non soltanto loro, soprattutto i loro discografici – ha dichiarato Capovilla -. Facciamo un esempio: i rapporti di genere, le relazioni uomo-donna, ne parlavo con uno psichiatra romano e intellettuale Piero Cipriano. Tu puoi mettere in moto tutti gli sforzi possibili per educare i tuoi figli, i tuoi adolescenti, a una riflessione sui rapporti di genere che porti all’amore e non alla guerra tra un uomo e una donna”.
Ea ancora: “Puoi fare tutti gli sforzi che vuoi in famiglia, a scuola naturalmente, poi ci sono gli psicologi e gli psicoterapeuti, tanto poi arriva Tony Effe e i ragazzi ascoltano quella roba lì, e si sentono in qualche modo rappresentati, la ascoltano tutti quanti e la ascolto anche io. Che si facciano un esame di coscienza questi trapper, ma non soltanto loro, soprattutto i loro discografici che hanno delle responsabilità nei confronti del Paese e delle nuove generazioni”.
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