Governo Meloni, se duri quattro anni è perché chi tiene le fila del Paese è soddisfatto
di Blackbird
Il governo Meloni oggi, 4 settembre, diventa il più longevo della storia repubblicana e, per questo, ha deciso di festeggiare con un grande evento. Ma dovrebbe sapere, Meloni, che nell’Italia a sovranità limitata, in cui, per parafrasare un noto intellettuale di governo, “la Costituzione conta, ma fino a un certo punto”, i governi veramente dalla parte del popolo o durano poco o non nascono proprio.
Se duri quattro anni è perché chi tiene le fila del Paese è soddisfatto. E infatti, se andiamo a vedere cosa ha combinato questo governo avendo tutto il tempo a disposizione, ci accorgiamo che ha fatto veramente poco. Questo governo si è limitato, per lo più, a gestire i fondi del PNRR, con i quali la nostra economia è rimasta a galla; ha sfornato uno dopo l’altro decreti spot sulla sicurezza, utili soprattutto ad ammansire gli aficionados di Rete 4, che costituiscono lo zoccolo duro del proprio elettorato; e ha proseguito a demolire riforme sociali introdotte dai governi precedenti, come il Reddito di cittadinanza e il Decreto dignità.
In politica estera è rimasta ancorata a un atlantismo acritico e, a tratti, imbarazzante: come quando definì il rapimento di un presidente legittimo di uno Stato sovrano un’azione difensiva. Altrettanto imbarazzante è stato il silenzio di questo governo di fronte ai crimini israeliani nella Striscia di Gaza e a quelli statunitensi nell’attacco illegale contro l’Iran.
Il risultato di tutto questo? Quasi tutta la stampa a favore. Persino la Repubblica si è limitata a criticare, senza troppa enfasi, i ministri del governo, senza però mai incidere davvero e lasciando sempre intendere che, a parte qualche ministro dalle uscite imbarazzanti, Meloni fosse in fondo una leader capace.
È stato, a conti fatti, un governo Draghi tinto di nero e, a tratti, ha dato l’impressione di essere uno di quei governi Pd di larghe intese, solo con meno diritti civili.
L’’underdog’ autoproclamatasi tale ha saputo farsi piacere negli ambienti che contano. E questi hanno ricambiato con molti generosi commenti: non hanno disturbato, non hanno remato contro, mentre questo governo sfoderava tutto l’armamentario neoliberista in politica economica e un cieco atlantismo in politica estera.
Questi quattro anni sono, a conti fatti, una lezione sui rapporti di potere nell’Italia che non conta: se vuoi rimanere al comando, devi obbedire. Per farci cosa, poi? Niente. Se non una gran festa.
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