Peugeot E-208 GTI, la prova de Il Fatto.it – Elettrica con pepe – FOTO
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Sviluppata a Satory, dove pulsa il cuore agonistico del gruppo Stellantis, e nata dalla collaborazione con Peugeot Sport, la nuova 208 GTi a zero emissioni è una compatta particolarmente intrigante. “Volevamo dimostrare che tutto il Dna delle nostre gran turismo può essere ritrovato in un’auto elettrica. E ci siamo riusciti”, assicura Christophe Auriault, project manager del modello presso la divisione Sport della casa del Leone.
Dopo la prova, nervosa e a tratti anche bagnata sulle strade della Scozia, è difficile dargli torto. I valori sono quelli già noti e che riguardano tutti le peperine del gruppo Stellantis prodotte sulla stessa architettura: trazione anteriore, 281 CV di potenza, 345 Nm di coppia, batteria da 54 kWh (51 netti), 5,5” di accelerazione da 0 a 100 km/h e 180 orari di velocità di punta. L’autonomia omologata dipende dalle gomme: 375 chilometri con le Hankook Ventus S1 Evo3 e 352 con le Michelin Pilot Sport 4S ad alto rendimento. Circa i consumi, quelli contabilizzati su strada restano lontani da quelli dichiarati, ma in tutta onestà i 4,51 km/kWh sono stati ottenuti con una guida bene diversa da quella imposta dai parametri del ciclo di omologazione.
L’obiettivo era uno solo: la ricerca del divertimento con la scossa. E la E-208 GTi si è rivelata una piacevole sorpresa per la taratura dei vari parametri: “Il lavoro sul controllo elettronico del motore – insiste Auriault – si basa direttamente sul know-how acquisito nel motorsport e trasferito dalla pista alla strada. Le competenze utilizzate per lo sviluppo della Peugeot E-208 GTi sono le stesse che si ritrovano lavorando sulla 9X8”.
La barra antirollio aggiunta al posteriore contribuisce a garantire traiettorie precise, agevolate anche dall’abbassamento del telaio di 25 millimetri e dall’allargamento delle carreggiate: 56 millimetri all’anteriore e 28 al posteriore. La E-208 GTi (la sigla sta per Gran Turismo Iniezione) risponde prontamente per effetto dell’adozione di uno sterzo “duro” e preciso. Lo stesso volante “piccolo” si impugna bene e agevola le manovre, anche se penalizza un po’ la visuale del cruscotto digitale. “Una delle nostre priorità principali era la durata delle prestazioni – argomenta ancora Auriault – Non volevamo ridurre questa potenza eccezionale per proteggere la batteria dal declassamento e ispirandoci al motorsport, abbiamo progettato un sistema di gestione del raffreddamento della batteria che evita la limitazione della potenza in condizioni impegnative”.
Non solo in Italia (dove la domanda potrebbe essere più elevata in Lombardia e Veneto), i volumi di questo modello saranno verosimilmente percentualmente da prefisso telefonico o poco più, anche se i margini rischiano di essere in doppia cifra, ma per il marchio si tratta soprattutto di far capire che il Leone sa sempre ruggire, pure con il motore elettrico. Circa i tempi di ricarica, Peugeot promette un pieno tra il 20 e l’80% in meno di mezz’ora e anticipa una garanzia estesa fino a 8 anni (o 160.000 chilometri) con l’opzione Care, che scatta alla fine della copertura di legge con regolari manutenzioni presso la rete ufficiale.
La E-208 GTi – che fra gli elementi a richiesta propone solo la scelta della tinta e il tetto panoramico – è caratterizzata dal rosso che si ritrova al frontale nella griglia, nei fari e nel logo, ma anche nella scritta laterale, sui passaruota e nei cerchi, oltre che dentro l’abitacolo fra cinture di sicurezza, rivestimento dei sedili e, tra le altre cose, anche nello sfondo della schermo centrale da 10”. L’auto è “brillante” anche nel prezzo, non esattamente popolare: da 44.900 euro, che sulla bilancia del divertimento e delle emozioni hanno tuttavia un peso specifico importante.
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