Trump bandisce dalla Casa Bianca Cnn, Politico e Msnow
Donald Trump ha annunciato di aver bandito dalla Casa Bianca "con effetto immediato" Cnn, Politico e MsNow. "Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, bandisco dalla Casa Bianca la fake news Cnn, MsNow e Politico", ha scritto il presidente americano su Truth. "Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente degli Stati Uniti o dell'amministrazione Trump o degli Stati Uniti d'America. Seguiranno altri organi di informazione che diffondono fake news", ha avvertito il tycoon.
Intanto, l'editore del New Yoprk Times, A.G. Sulzberger, ha denunciato l'ostilità del presidente Donald Trump contro la stampa in un lungo editoriale per i 175 anni del quotidiano che apre un nuovo capitolo nello scontro tra Casa Bianca e il più famoso quotidiano americano. Trump "accusa i giornalisti di tradimento, un reato punibile con la morte", scrive Sulzberger: "Fa personalmente causa alle organizzazioni giornalistiche quando la loro copertura non gli piace. E ordina alla sua amministrazione di usare gli strumenti del potere governativo per indagare sui giornalisti, citarli in giudizio e perseguirli penalmente per il semplice fatto di fare il loro lavoro". Secondo Sulzberger, la cui famiglia controlla il New York Times da ben 130 anni, Trump e' "il presidente più ostile alla stampa di tutta la storia moderna degli Stati Uniti".
il Washington Post: 'I militari Usa morti in Iran sono di più rispetto dati ufficiali del Pentagono'
Il numero di militari americani morti nella guerra contro l'Iran è superiore a quanto reso noto pubblicamente dal Pentagono. Lo rivela il Washington Post citando sei funzionari del dipartimento della difesa. I decessi sarebbero almeno 22, quattro in più rispetto a quanto riportato nel database pubblico Defense Casualty Analysis System. A questi si aggiungono tre contractor americani di stanza nella regione deceduti dall'inizio del conflitto contro Teheran. Nessun'informazione, invece, sull'identità delle vittime, le circostanze o il luogo della morte. Dettagli questi che vanno oltre la semplice trasparenza pubblica. Ogni volta che un militare Usa perde la vita, infatti, le forze armate avviano un'indagine per stabilire se il decesso sia avvenuto durante l'adempimento dei doveri di servizio e gli esiti di tale accertamento incidono sui benefici che spettano alla famiglia.
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