Hanno ucciso il Bosco Ospizio a Reggio Emilia. Eccolo il Pd dei beni comuni…
“Faccio molta fatica a parlare della vicenda di Bosco Ospizio, perché racconta tutta la ferocia, l’ingordigia, la stupidità, l’egoismo e l’insensibilità del genere umano. Hanno devastato un bosco, uccidendo piante e animali indifesi e incolpevoli, per far spazio all’ennesimo ipermercato (Conad). Sono esattamente queste le cose che mi atterriscono e che mi fanno detestare sempre di più la specie umana. Non ho davvero parole di fronte a questi atti barbari e ciechi”. Così Andrea Scanzi in un post su Facebook ha commentato la vicenda dell’eliminazione del cosiddetto “Bosco Ospizio” nella roccaforte rossa di Reggio Emilia, una delle più squallide e inquietanti vicende di rapporto malato tra il PD e l’ambiente di questi anni, vicenda di cui mi occupai per ben due volte in passato su questo blog e di cui tratto anche nel mio ultimo saggio sui danni che la “sinistra” (virgolettata) ha arrecato e arreca al nostro paese.
Il Bosco Ospizio era una vasta area rinaturalizzatasi nel corso degli anni dentro Reggio Emilia oggi sacrificata per realizzare l’ennesimo supermercato, questa volta a marchio Conad, quel Conad delle “persone oltre le cose” e che appunto ci tiene così tanto alle persone da eliminare una vasta area verde che contribuisce alla salute della popolazione. Quelle persone che si vede quanto Conad tenga in considerazione visto che ha ignorato le 62000 firme raccolte a fronte di una popolazione di 172000 abitanti, firme con cui si chiedeva al gigante della grande distribuzione di rinunciare agli abbattimenti per salvaguardare appunto la salute della popolazione.
E così il 30 settembre una scena tante volte già vista in questi anni (TAV docet) della polizia che interviene per scortare le ruspe, cioè per difendere il bene privato a scapito del benessere della popolazione. E questo – si noti bene – quando il Consiglio di Stato avrebbe dovuto pronunciarsi l’8 ottobre in merito ad un ricorso volto a sospendere i lavori (poi rigettato).
E l’amministrazione piddina? Co-responsabile del disastro, così come in passato con il Bosco Baragalla, eliminato per favorire un altro progetto della GDO, questa volta COOP. Il solito PD, indifferente ai beni comuni, con il maggior consumo di suolo dopo Lombardia e Veneto, quel PD cui appartiene la Schlein così attenta al tema dei diritti e già vice di Bonaccini alla guida della regione. Chissà se in questo partito si pongono la domanda di quanti siano nell’elettorato non più votante quelli che ci tengono realmente ai beni comuni e quanto operazioni come quelle di Reggio Emilia allontanano ancor più la gente dalle urne?
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