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Monday, October 26, 2026

MotoGp: Martin già in Malesia, terapie per non darla vinta a Marquez

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Dopo una tappa australiana che, in un modo o nell'altro, ha scontentato tutti, la MotoGp ha già fatto armi e bagagli per lasciare, forse per sempre, Phillip Island e trasferirsi in Malaysia, dove già venerdì si tornerà in pista per il quart'ultimo appuntamento della stagione. Uno dei più lesti a volare a Kuala Lumpur è stato Jorge Martin, che nella capitale malese ha in programma un intenso ciclo di terapie all'avambraccio destro fratturato sabato scorso. Dovrà cercare di ottenere l'ok dei medici a scendere in pista, per saggiare quindi nei test del venerdì le reali possibilità di fare un miracoloso rientro. L'annullamento del Gp di ieri per maltempo e l'esclusione della necessità di operarsi lascia al pilota dell'Aprilia un barlume di speranza per continuare a lottare per un titolo mondiale che sembra poter finire, per la decima volta, nella bacheca di Marc Marquez.
    Il team di Noale è in attesa degli eventi, senza farsi illusioni sulle possibilità che fisioterapia e magnetoterapia sistemino almeno parzialmente il danno all'avambraccio destro, nella zona appena sopra il polso, in una zona tra le più sollecitate per un pilota motociclistico tra acceleratore, freno e sterzo. Martin, come altri colleghi, ha già dimostrato di poter resistere al dolore e di sicuro, ne sono certi coloro che gli sono più vicini, farà il massimo per non gettare la spugna.
    "Sono contento di sapere che potrebbe essere a Sepang - ha commentato in proposito il team manager della Ducati, Davide Tardozzi - e conosciamo molto bene Martin. È un eroe; va forte e proverà a renderci la vita complicata".
    La cancellazione del Gp d'Australia ha permesso al portacolori dell'Aprilia di rimanere a soli 10 punti da Marquez, che sembrava destinato a fare bottino pieno anche nella gara lunga dopo il successo nella Sprint finita così male per Martin.
    L'obiettivo per il campione di Cervera resta lo stesso a Sepang e se dovesse ottenere il massimo dei punti, con il rivale invece a secco, avrebbe a disposizione il suo primo 'match point' mondiale già a Lusail, in Qatar, la settimana successiva. Ma sullo svolgimento di quella gara, in una zona ad alto rischio - tanto che gli organizzatori della Dakar hanno annunciato che la prossima edizione, gennaio, non si disputerà più in Arabia Saudita ma in una sede da individuare -, restano delle incertezze, con i team che chiedono garanzie per la sicurezza.
    Al momento, comunque, il programma è confermato. 
   

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