Ilva, gli operai di Genova occupano la Prefettura: la “protesta dei caschi” al grido di “non ci chiudete”
Sono entrati nella Prefettura, armati dei loro caschi gialli da lavoro, al grido di “Ilva Genova non si chiude”. Gli operai dell’acciaieria di Cornigliano, in sciopero da lunedì contro la sospensione dell’attività dopo la chiusura dell’area a caldo di Taranto, hanno fatto irruzione nel palazzo territoriale del governo per protestare contro la scelta dell’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia, gestore del complesso aziendale, di chiudere l’impianto entro il 15 novembre.
Da tre giorni gli operai alternano cortei e presidi vicino alla Prefettura, dove dormono di notte in tenda, chiedendo all’amministrazione straordinaria di comprare le bramme, che prima venivano prodotte a Taranto, affinché lo stabilimento di Genova possa continuare a lavorare effettuando le laminazione a freddo. Proprio negli stessi minuti del “blitz”, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, rispondendo a un’interrogazione alla Camera della deputata genovese Ilaria Cavo (Noi Moderati), ha sostenuto: “Abbiamo dato mandato ai commissari di reperire bramme e coils per laminatoi di Genova e Novi. Ci vuole tempo, la merce arriverà nei prossimi mesi”.
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