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Monday, October 5, 2026

«Io sono Giorgia Meloni»: la premier registra la sua voce all’ufficio marchi contro i fake

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La premier ha registrato l’audio per contrastare le clonazioni fatte con l’Ai. Ora spetta all’Euipo decidere se riconoscere il marchio

Quattro secondi in cui viene detto: «Io sono Giorgia Meloni». La presidente del Consiglio ha registrato oggi, 5 ottobre 2026, l’audio da sottoporre all’esame dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). Sarà quest’ultimo a stabilire se l’audio possa diventare un marchio registrato e quindi protetto da usi impropri con strumenti d’intelligenza artificiale e deepfake.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La domanda è stata presentata tramite lo studio legale MpmLegal di Roma e una società marchigiana specializzata nella tutela della proprietà intellettuale ed è ora in «oggetto di esame» – come si può vedere dal sito dell’Euipo –.

Se la richiesta di registrazione verrà accettata, Giorgia Meloni avrà il diritto di intraprendere azioni legali in tutti i Paesi europei in caso di violazione o contraffazione del suo marchio.

La premier sarà autorizzata a obbligare al ritiro dal commercio di qualsiasi materiale illecito, a chiedere un risarcimento danni e a procedere sul penale. Il Codice penale italiano prevede la multa e persino la reclusione come punizioni applicabili al reato di contraffazione o alterazione del marchio.

Giorgia Meloni non è la sola ad aver optato per questa soluzione: anche la cantante Giusy Ferreri e il doppiatore Luca Ward si sono rivolti all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

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