Salvini e Sardone annunciano il presidio contro i centri sociali a Milano. Ma in piazza ci sono meno cinquanta persone. La risposta del Lambretta: “Pensi ai treni”
“Basta centri sociali”. Lo dicono i militanti della Lega che sabato mattina si sono dati appuntamento vicino al centro sociale Lambretta di Milano per chiedere “lo sfratto del centro sociale”. Un presidio lanciato dalla candidata sindaco in pectore per la Lega, Silvia Sardone, e dal vicepremier Matteo Salvini. Ma all’appello rispondono meno di cinquanta persone. “Non è una manifestazione – prova a minimizzare Salvini – questo era un sopralluogo alle case popolari”. Ma il volantino rilanciato dalla stessa Sardone non lo menzionava e parlava soltanto di un presidio. Dall’altro lato delle transenne, invece, a sostegno del centro sociale sono arrivate oltre il doppio delle persone. Tra queste c’erano anche i consiglieri regionali Majorino (Pd) e Rosati (Avs) e l’eurodeputata Ilaria Salis: “La Lega sono qui per fare becera propaganda e criminalizzare i centri sociali – ha spiegato Salis – quando in realtà sono spazi come questo che rendono le città veramente sicure”.
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