Francia, ieri centinaia di migliaia in piazza: mille arresti ma meno danni

I numeri spesso non rendono l'essenza delle cose, ma le centinaia di migliaia di persone scese nelle piazze della Francia sono una realtà incontestabile: studenti, gilet gialli e sindacati uniti da rivendicazioni diverse, che hanno però in comune la difesa dei servizi pubblici, la giustizia fiscale e il potere d'acquisto.
Una marea di persone ha attraversato il paese per protestare pacificamente. Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, ha dichiarato che i cortei si sono svolti senza particolari problemi. Pur segnalando 1000 arresti, ha precisato che gli incidenti, come sempre, si sono verificati al termine delle manifestazioni a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Lione, quando i Black Bloc e i casseur entrano in azione.
Gli scontri con le forze dell'ordine sono durati per ore. Sul territorio erano schierati 70 mila agenti e gendarmi, mentre alcune attività commerciali sono state saccheggiate. Due persone sono rimaste gravemente ferite: una a Tolosa, dove è stata aperta un'inchiesta giudiziaria, e l'altra a Clermont-Ferrand.
Il bilancio è comunque meno grave rispetto a quello del sabato precedente. I gilet gialli hanno già dato appuntamento al 31 ottobre per una nuova mobilitazione. I sindacati, invece, hanno rilanciato con una giornata di sciopero generale indetta per il 5 novembre.
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