“La mia è anche una denuncia sociale e provocazione. Non sopporto la mia foto da scrittore”: Bresh e il suo primo romanzo tra incidente sul lavoro e vendetta
Dopo aver riempito palasport e piazze, Bresh cambia palcoscenico e prova la strada della pagina scritta. Il cantautore genovese, all’anagrafe Andrea Emanuele Brasi, esordisce come romanziere con “Nessuno ci insegna a cadere”, in libreria da oggi 6 ottobre per Rizzoli.
“Sapere che puoi cadere, anche tutti i giorni, e non solo saperti rialzare ma sapere come cadere: è questo che ti fa meno male. È quello che succede un po’ a tutti i protagonisti del libro”, ha detto l’artista. Un tassello in più nella sua carriera dopo un 2026 segnato da quattro serate sold out al Porto Antico di Genova e da un’altra data esaurita all’Auditorium Parco della Musica di Roma. E per il prossimo anno l’11 settembre 2027 Bresh sarà all’Ippodromo SNAI San Siro per “Milano Marea”, nell’ambito degli I-Days.
Il romanzo racconta di Diego, 17 anni e un solo pensiero in testa, vendicare il padre morto nel crollo del Ponte delle Cicale, e di Camilla, che sogna l’università all’estero per accontentare la madre. Si scontrano per caso su una terrazza che collega le loro scuole, mentre un libro misterioso precipita nel cortile e cambia le carte in tavola. Nel frattempo, i due punti interrogativi della copertina di quel volume scappano dalle pagine e si perdono tra parole e segni di punteggiatura, in un’odissea tragicomica per tornare a casa. Il filo conduttore è chiaro fin dal titolo: le scelte che sembrano immutabili e la strada che si vuole davvero percorrere. Perché, come recita il motto del libro, cadere non è un errore, è l’inizio della storia.
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