FIET 2026, a Venezia il dialogo tra enogastronomia, turismo e artigianato

A Venezia il patrimonio enogastronomico italiano incontra la cultura dell’ospitalità e le tradizioni dell’alto artigianato. È il filo conduttore della sesta edizione di FIET – Festival of Italian Enogastronomy and Tourism, in programma dal 7 al 9 novembre a Ca’ Vendramin Calergi, sede storica del Casinò di Venezia.
La manifestazione riunisce chef, produttori, imprese, artigiani e operatori del turismo, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra le eccellenze produttive e la capacità dei territori di affermarsi come destinazioni culturali e turistiche.
Tre cene di gala tra Venezia e le tradizioni gastronomiche italiane
Il programma gastronomico della manifestazione comprende tre cene di gala, ospitate tra gli ambienti storici del Casinò di Venezia e l'Hotel dei Dogi. Gli appuntamenti riuniscono chef e interpreti della cucina italiana in percorsi dedicati alle materie prime e alle tradizioni regionali. Un'occasione per mettere in relazione gastronomia e ospitalità, due dimensioni che contribuiscono in modo significativo all'identità turistica del Paese.
Gli chef e la cucina come racconto delle identità regionali
La gastronomia è uno dei linguaggi attraverso cui FIET racconta la pluralità delle tradizioni italiane. Chef e produttori partecipano a degustazioni e appuntamenti dedicati alle materie prime e alle specialità regionali. Tra i protagonisti anche Remo Capitaneo, chef del ristorante Verso di Milano, insignito di due Stelle Michelin, coinvolto nel confronto sulle produzioni pugliesi. La cucina diventa così occasione di incontro tra cultura alimentare, ricerca e valorizzazione delle filiere.
Panificazione e turismo, il valore delle produzioni quotidiane
Anche il pane e la cultura della panificazione entrano nel programma di FIET. L'attenzione si concentra sul rapporto tra produzioni artigianali, tradizioni alimentari e turismo, in un percorso che riconosce alle attività di prossimità un ruolo nella costruzione dell'identità dei luoghi. La qualità delle materie prime e la trasmissione delle competenze diventano elementi di un'offerta turistica capace di andare oltre i circuiti più conosciuti.
Il turismo di lusso e la qualità dell'accoglienza
Il turismo di alta gamma è uno dei temi della giornata conclusiva di FIET. Il talk Lusso di valore, promosso da Federalberghi Veneto e Conf Turismo, propone una riflessione sul significato contemporaneo del lusso nell'ospitalità. Al centro non soltanto strutture e servizi, ma la qualità dell'esperienza, il rapporto con il territorio e la capacità di offrire un'accoglienza riconoscibile, legata alla cultura e alle peculiarità delle destinazioni.
Economia del mare, il confronto sulle opportunità della Blue Economy
Il rapporto tra attività economiche, ambiente marino e sviluppo dei territori costieri è al centro di un altro appuntamento della manifestazione. Con il contributo di Assonautica Venezia, FIET affronta il tema dell'economia del mare e delle sue potenzialità per il sistema turistico e produttivo. Una prospettiva che comprende nautica, servizi, accoglienza e attività legate alla valorizzazione delle risorse locali.
Acquacoltura, il mare come risorsa produttiva e ambientale
Il programma di FIET dedica un approfondimento all'acquacoltura italiana di qualità, con un'attenzione particolare alle produzioni e alle prospettive del comparto. Il tema si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra economia, risorse naturali e sostenibilità delle filiere. Il mare viene considerato non soltanto come elemento paesaggistico e attrattore turistico, ma anche come patrimonio produttivo da gestire e valorizzare.
Artigianato, verso nuove forme di tutela per il Made in Italy
La valorizzazione del vetro di Murano e del merletto di Burano richiama anche il tema della tutela delle produzioni artigianali. Il sistema delle indicazioni geografiche, già consolidato per numerose eccellenze agroalimentari, si sta estendendo anche ai prodotti artigianali e industriali non alimentari. Un percorso che può offrire nuove opportunità di protezione dell'origine, contrasto alle imitazioni e riconoscibilità internazionale delle lavorazioni tradizionali.
Tradizioni: il merletto di Burano
In foto la merlettaia Ludovica Zane
Ludovica Zane, merlettaia (Rainews.it)
Il merletto di Burano, il valore di un sapere tramandato nel tempo
Il merletto di Burano porta a FIET la testimonianza di una tradizione artigianale strettamente legata alla storia della laguna. Le maestre merlettaie mostrano dal vivo la lavorazione al tombolo, mentre una mise en place valorizza la qualità e la complessità dei manufatti. Il merletto, insieme al vetro di Murano, rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del patrimonio produttivo veneziano: un sapere manuale che unisce identità, memoria e possibilità di sviluppo.
Venezia, Ca' Vendramin Calergi, sede del Casinò
In foto: Sebastiano Costalonga, Assessore al Commercio di Venezia; Daniele Circiello, founder e brand manager Fiet; Riccardo Ventura, Presidente del Casinò di Venezia; Darco PELLOS, Prefetto di Venezia
FIET a Venezia (Rainews)
Il vetro di Murano racconta una tradizione che guarda al futuro
Tra i protagonisti di FIET c'è il vetro di Murano, espressione di una cultura artigiana che ha reso Venezia riconoscibile nel mondo. La manifestazione dedica spazio alla lavorazione del vetro attraverso un percorso immersivo che permette di avvicinarsi alle tecniche e al lavoro delle fornaci. Un'occasione per riflettere sul valore economico e culturale di un patrimonio di conoscenze che richiede tutela, trasmissione alle nuove generazioni e capacità di rinnovarsi.
Primo giorno Fiet 2026
In foto: Daniele Circiello, organizzatore della manifestazione; Pino di Caro, Presidente della Camera di Commercio di Foggia; Sebastiano Costalonga, Assessore Commercio e Attività Produttive; Marino Masiero, Presidente Assonautica Venezia.
FIET a Venezia (Rainews)
Dal prodotto al brand, il valore delle eccellenze italiane sui mercati internazionali
Come trasformare le produzioni di qualità in marchi riconoscibili anche oltre i confini nazionali? È uno dei temi affrontati nel convegno Food & Turismo: il valore del territorio come leva di marketing, promosso da Unioncamere Puglia. Il confronto coinvolge rappresentanti delle istituzioni, del sistema camerale e del mondo imprenditoriale. Tra gli interventi quello di Matteo Zoppas, presidente dell'Agenzia ICE, sulle strategie di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane.
Partita la sesta edizione del Fiet
Enogastronomia e turismo, il territorio diventa identità
Non soltanto qualità delle produzioni, ma capacità di raccontare un territorio attraverso le sue tradizioni, le competenze e le esperienze. È questa la prospettiva al centro del confronto inaugurale di FIET, dedicato al rapporto tra enogastronomia e marketing territoriale. L'obiettivo è approfondire come le produzioni locali possano contribuire alla riconoscibilità delle destinazioni e alla costruzione di un'offerta turistica che tenga insieme cultura, economia e identità.
Apertura edizione 2026
In foto: Daniele Circiello, organizzatore della manifestazione; Sebastiano Costalonga, Assessore Commercio e Attività Produttive.
FIET a Venezia (Rainews)
Venezia, il territorio al centro della sesta edizione di FIET
Il rapporto tra identità territoriali, cultura gastronomica e turismo è al centro della sesta edizione di FIET – Festival of Italian Enogastronomy and Tourism, a Venezia dal 7 al 9 novembre. Nella cornice di Ca’ Vendramin Calergi, istituzioni, imprese, chef, produttori e operatori del settore si confrontano sulle prospettive di valorizzazione delle eccellenze italiane. Al centro della manifestazione il ruolo delle filiere locali nella costruzione dell'attrattività turistica e nella promozione del patrimonio culturale ed economico dei territori.
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