Brasile, media: 'Bolsonaro era pronto ad andare in Argentina e poi volare in Usa'
Nella notte tra lunedì e martedì Falvio Bolsonaro era pronto ad andare prima in Argentina e poi, con un volo privato, negli Stati Uniti. Ma la polizia, ritirandogli nel pomeriggio i passaporti, ha bloccato il suo progetto. Lo scrive un sito argentino, Infobae, ma l'indiscrezione è rimbalzata immediatamente nei maggiori media brasiliani. Notizia, tuttavia smentita dal coordinatore della campagna presidenziale di Flávio, il senatore Rogério Marinho.
Secondo le informazioni pubblicate da Infobae, Flávio avrebbe attraversato il confine con l'Argentina e si sarebbe imbarcato su un aereo a Puerto Iguazú, nella provincia di Misiones.
Il decollo era previsto per le 2:00 di questa mattina (ora locale), a bordo di un piccolo aereo. L'aeromobile menzionato da Infobae è un Gulfstream G400, con numero di registrazione LV-JQW, assegnato alla compagnia Baires Fly SA. Secondo Infobae, la compagnia ha richiesto procedure doganali e di immigrazione per quattro passeggeri e tre membri dell'equipaggio.
"Ciao a tutti, buongiorno!! Se poteste condividere questo messaggio, ve ne sarei molto grato! Questo ragazzo è il figlio di un mio conoscente e ha urgente bisogno di un lavoro". Inizia così un messaggio ironico che sta diventano virale con cui un presunto amico di Jair Bolsonaro chiede un posto di lavoro per il figlio Flavio. "È disposto a lavorare a ore, inclusi fine settimana e festivi. Lo stipendio sarà concordato con il datore di lavoro". Quindi una punzecchiatura sulla riforma della settimana corta, voluta da Lula. "Preferisce il vecchio orario 6x1. Ha detto che più ore lavora, meglio è, perché crede nella meritocrazia", conclude il messaggio.
Stanotte, in una nota ufficiale il partito di Bolsonaro, il Partido Liberal, ha riconosciuto la vittoria di Lula alla presidenza del Brasile. "Riconosciamo il risultato presidenziale proclamato dal Tribunale Superiore Elettorale - si legge nel comunicato firmato dal presidente di Pl, Valdemar Costa Neto - ma comprendiamo che le questioni sollevate devono essere chiarite in un dibattito politico equilibrato e democratico. Continueremo a monitorare i fatti e a cercare le risposte con responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni".
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.