Isw, conquiste russe 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Putin

Le conquiste territoriali russe in Ucraina dall'inizio del 2026 sarebbero circa 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Vladimir Putin. Lo sostiene l'Institute for the Study of War (Isw) nel rapporto di ieri, secondo cui le forze di Mosca hanno conquistato circa 100 chilometri quadrati e 69 insediamenti dall'inizio dell'anno, contro i 6.500 chilometri quadrati e i 310 insediamenti dichiarati dal presidente russo.
Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov aveva inoltre affermato che le forze russe avevano conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati e 92 insediamenti dal primo settembre.
Attacco missilistico russo a Zaporizhzhia 17/10/26 (Afp)
Attacco missilistico russo a Zaporizhzhia 17/10/26 (AFP)
Secondo le stime dell'Isw, nello stesso periodo l'esercito russo ha invece subito una perdita netta di 122 chilometri quadrati, arretrando in media di circa sette chilometri quadrati al giorno nel corso di ottobre.
Nel Donetsk, le forze russe avrebbero perso 198,28 chilometri quadrati da settembre. Kiev mantiene il controllo di 5.530 chilometri quadrati della regione, pari al 20,4% del territorio, contro il 10% indicato da Putin.
Secondo l'Isw, le dichiarazioni dei vertici russi mirano a rappresentare un'avanzata generalizzata sul campo di battaglia e a esercitare pressioni sull'Ucraina e sui suoi alleati occidentali affinché accettino le richieste di Mosca nei negoziati. Il rapporto sottolinea inoltre che Putin ha escluso concessioni territoriali russe nell'ambito di un eventuale accordo di pace.
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