America's Cup: spettacolo Luna Rossa e La Roche-Posay, boom di presenze
Un grecale sopra i 15 nodi e un sole che riscalda il lungomare Caracciolo fanno da cornice alla seconda giornata della regata preliminare di America's Cup. Condizioni perfette a Napoli per completare quattro prove di flotta, le tre previste dal programma originale, più quella che non si era potuta disputare ieri quando invece il vento sembrava proprio non volerne sapere di far capolino sul Golfo. Due i protagonisti principali in acqua: da un lato c'è Luna Rossa senior, che vince la prima fleet race e poi colleziona un secondo, un terzo e un sesto posto. Basta all'equipaggio con Peter Burling e Marco Gradoni al timone, e Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei trimmer, per blindare il primo posto in classifica generale con 51 punti conquistati sui 60 disponibili.
A sole due prove dal termine, quelle che apriranno domani l'ultima giornata, la squadra italiana ha un bel tesoretto da amministrare. Inseguono Emirates Team New Zealand a quota 43 punti e Alinghi a 38 mentre ancora spera Luna Rossa Youth & Women, ferma a 35 lunghezze ma fiduciosa di poter rientrare in extremis tra le prime due della graduatoria che si sfideranno nel match race finale, la sfida uno contro uno che chiude la competizione.
A rubare la scena nel day 2 di Napoli c'è però anche un inatteso outsider: si tratta dei francesi di La Roche-Posay Racing Team che si presentano al via dopo aver lavorato fino a tarda notte per riparare i danni causati dall'incidente del giorno prima e vincono con autorità ben due prove. Alla fine, masticano anche un po' amaro i transalpini (ora a 31 punti), perché le vittorie potevano essere addirittura tre, tutte consecutive. Nella penultima prova, mentre erano lanciati verso la vittoria in solitaria, a poche centinaia di metri dal traguardo, i francesi hanno di nuovo scuffiato, esattamente come era accaduto nella regata di venerdì.
Ad approfittarne l'equipaggio Youth & Women di New Zealand che si prende così una soddisfazione che ancora manca alla prima barca schierata dai campioni in carica, più solida nei piazzamenti ma mai vincente. Risultati costanti i loro, come quelli di Alinghi, mentre è più altalenante Arc Team Usa, adesso a 34 punti in classifica. Male le due barche inglesi che occupano le ultime due posizioni della graduatoria: GB2 a 29 punti precede GB1 a 28.
Tutto però è ancora in bilico, anche perché per domani si prevede un cambio di vento. Le carte potrebbero mescolarsi.
"Abbiamo imparato a Cagliari che tutto può succedere. Non è per niente scontato il campo di regata di Napoli, ce ne sta regalando delle belle" spiega Maria Giubilei, trimmer di Luna Rossa senior. "Abbiamo fatto qualche errore - ammette - ma anche dei bei recuperi: siamo contenti. Domani scendiamo in acqua con la testa libera, fresca, e cerchiamo di fare due buone regate per entrare nel match race finale".
Tutto pronto dunque per il grande epilogo, anche se già oggi sono stati registrati quasi 90mila accessi al Race Village sul Lungomare. Tra gli eventi collaterali più apprezzati, quello promosso da Sport e Salute, che ha fatto incontrare in barca sette campioni olimpici (Francesca Lollobrigida, Pino Maddaloni, Valerio Vermiglio, Tania Di Mario, Giacomo Galanda, Angelika Savrajuk e Marco Di Costanzo) con i ragazzi della periferia partenopea. Perché l'eredità dell'America's Cup non si fermi all'evento, ma possa continuare a portare il mare anche dove il mare non c'è.
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